È capolavoro Trieste. All’Allianz Dome i biancorossi vincono una partita incredibile: Virtus Bologna battuta 80-78.
La gara si è decisa dai dettagli solamente nei secondi finali. Finale che ha fatto impazzire di gioia tutti i presenti dell’impianto triestino.
La partita l’ha vinta Trieste che ritrova il sorriso dopo tre sconfitte di fila. Lo ha fatto grazie al canestro decisivo di Davis a 24 secondi dal termine e per il doppio errore di Marco Belinelli. Il capitano della Virtus infatti ha avuto sui polpastrelli due occasioni di pareggiare i conti sulla sirena finale. Entrambe le conclusioni però si sono infrante sul ferro.
La Virtus che ha affrontato Trieste in emergenza totale (assenzi Teodosic, Pajola, Hackett, Cordinier e Jaiteh) ha sofferto tremendamente il dinamismo e la fisicità dei lunghi giuliani, in particolare Emanuel Terry MVP assoluto della gara.
Trieste è stata bravissima a non farsi sopraffare dagli sprazzi di talento dei virtussini. È sempre rimasta in gara e non è sprofondata quando la differenza tra le due sembrava evidente. Poi le zampate dei propri giocatori con un Michele Ruzzier in cabina di regia contro la sua ex squadra.
Per Trieste ci sono 19 punti di Terry con 14 rimbalzi, 14 – con 9 rimbalzi – di Skylar Spencer e 14 anche per Frank Bartley.
Per la Virtus ce ne sono 18 di Tornike Shengelia, 17 di Niccolò Mannion, 11 di Marco Belinelli e 10 di Iffe Lundberg.

La cronaca

Avvio di gara a ritmi elevati. Le squadre si battono colpo su colpo e nessuna delle due riesce a prendere il sopravvento: 11-10 Segafredo a 3′ dalla fine del primo quarto.
Poi però la Virtus sfruttando la superiorità fisica con Shengelia e Belinelli va sul 16-10. I bianconeri dopo aver toccato il +10 (20-10), si vedono subire un parziale di 6-0 tutto firmato Campogrande: al termine dei 10′ inaugurali i felsinei sono avanti 20-16.
Ad inizio secondo quarto la Virtus riprova a fare la voce grossa, ma Trieste guidata da Ruzzier e dai lunghi (Spencer e Terry) regge l’urto: 39-33 a 4′ dall’intervallo.
I padroni di casa non si fermano più. Terry continua a fare malissimo alla difesa virtussina e il neo arrivato Stumbris firma dall’angolo la tripla del 45 pari. Con lo stesso risultato si va negli spogliatoi per la pausa lunga.
Il trend positivo dei triestini prosegue anche ad inizio terzo quarto. I ragazzi di Legovich vanno sul +5 grazie ai canestri di Campogrande e Terry, ma la risposta della Virtus non si fa attendere. Mickey e Shengelia riportano i bianconeri avanti sul 51-50.
Nel momento migliore però la manovra bianconera si riblocca. Terry è un portento e con lui anche Bartley sale di colpi: al 30′ i giuliani conducono 64-59.
L’avvio di quarto periodo è favorevole alla Virtus, ma comunque i bolognesi non riescono a prendere il largo: 69 pari a 6′ dalla fine. Punteggio in parità anche per gli ultimi tre minuti: 73-73, 75-75 un giro di lancette dopo.
L’equilibrio è di casa all’Allianz Dome. Poi però è Davis a provare a metterci un mattone sulla partita. Il playmaker segna la tripla del 79-78 quando mancano 24 secondi al termine. Lundberg sbaglia da centro area, Terry raccoglie il rimbalzo e subisce il fallo tattico ma non va in lunetta per il bonus non raggiunto. Dalla linea della carità ci va Bartley che fa 1/2 e quindi 80-78 con 5 secondi da giocare. Belinelli sbaglia il tiro del pareggio ma il pallone rimane in possesso della Virtus ma ora c’è poco più di un secondo sul cronometro. È ancora il capitano della Segafredo che riceve palla, ma questa si infrange solamente sul ferro: finisce 80-78 per Trieste.

QUI le statistiche complete del match

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Corey Davis, foto Ciamillo-Castoria