FOTO: Stefano Tonut (Ciamillo-Castoria)

di Giuseppe Malaguti

Torna puntuale come ogni lunedì l’Ottovolante di BM che ci svela cosa è successo nel weekend cestistico, cosa hanno fatto le nostre squadre e i giocatori nel dodicesimo turno di campionato. Nell’anticipo del sabato sera una stratosferica VL Pesaro abbatte, al PalaPentassuglia, la capolista Happy Casa Brindisi. Venezia torna a sorridere dopo un periodo tormentato superando Varese. L’Olimpia Milano si riprende il primato in classifica piegando Sassari grazie ad un super quarto periodo, mentre la Virtus Bologna passeggia al Palaverde con Treviso grazie alla classe immensa di Milos Teodosic.

L’altra bolognese, la Fortitudo, vince in casa sulla Vanoli Cremona con gli italiani sugli scudi: infatti sono Pietro Aradori e Leonardo Totè i veri protagonisti della vittoria biancoblù. Al PalaDesio Brescia, con alla guida coach Buscaglia, trova il terzo successo consecutivo vincendo di misura con Cantù. Chiudiamo con il posticipo serale in cui Trieste disputa un’ottima partita superando Trento con un Davide Alviti on fire.    

SALGONO:

VL PESARO

Una vittoria straordinaria, quella del PalaPentassuglia, per la squadra diretta magistralmente da coach Jasmin Repesa che coglie il secondo successo in trasferta della stagione fermando la capolista Brindisi. Prova di grande personalità frutto dell’organizzazione difensiva e offensiva nonostante la perdita per un grave infortunio, dopo appena 6 minuti di gioco, di Frantz Massenat. Il controllo dei rimbalzi (39 per Pesaro, 29 per Brindisi) risulta determinate, così come le prova balistica della VL da oltre l’arco con un sontuoso 12/21. 

CARLOS DELFINO

Il 38enne argentino della VL è il simbolo della serata trionfale in quel di Brindisi. Un prima frazione devastante che determina il solco tra le due sfidanti. Carlitos chiude la serata con 24 punti in 32 minuti 6/7 dalla lunga distanza e l’aggiunta di 5 carambole per una valutazione complessiva di 29.

STEFANO TONUT

La guardia orogranata, dopo uno stop di un mese dovuto al Covid-19 e un piccolo intervento, torna protagonista assoluto trascinando la Reyer alla vittoria con Varese dopo un periodo difficile. Partita straordinaria sui due lati del campo: nei suoi 31 minuti sulle tavole del Taliercio sigla 21 punti, cattura 8 rimbalzi e subisce 6 falli con 25 di valutazione.

GIGI DATOME

Uno dei grandi protagonisti della vittoria dell’Olimpia Milano sulla Dinamo Sassari è il numero #70 delle scarpette rosse. Certamente il miglior Datome della stagione che, nei suoi 23 minuti sul parquet, segna 24 punti (5/8 da due punti, 4/7 da tre) conditi da 5 rimbalzi e altrettanti assist per una valutazione di 26. La formazione di Messina rimane in linea di galleggiamento con quella di Pozzecco per 30 minuti, ma negli ultimi 10 scappa via con un break prepotente di 30-11 che spacca la partita. Lo stesso Datome racconta l’andamento del match: “È un periodo tosto per noi. Loro hanno fatto canestro con grande facilità, noi siamo stati bravi a stare lì e fare le nostre cose. Poi, appena abbiamo cominciato a difendere e prendere i rimbalzi, abbiamo costruito il break decisivo. Venivo da un piccolo stop, sto prendendo ritmo. Cerco di fare quello che serve per aiutare la squadra. Una vittoria importante ed ora abbiamo possibilità di allenarci per continuare a crescere”.

DAVIDE ALVITI 

Partita clamorosa! Trieste torna alla vittoria superando l’Aquila Trento grazie alla performance abbacinante dell’ala biancorossa.

L’MVP indiscusso del match termina con 19 punti e un 5/5 da tre punti, con gli occhi dei grandi club puntati sul giocatore. 

SCENDONO:

NICK PERKINS e OUSMAN KRUBBALY 

Nella sconfitta patita da Brindisi grazie in particolar modo all’ottima Pesaro pesano le brutte prestazioni dei due lunghi di coach Frank Vitucci. Va detto che Perkins non era in buone condizioni, in ogni caso i due lunghi, appunto lo stesso Perkins e Krubbaly, totalizzano nel complesso 3 punti con solo 5 rimbalzi catturati, consentendo così a Tyler Cain e Marko Filipovity di banchettare sotto i tabelloni.

TONEY DOUGLAS.

Ancora una volta un oggetto misterioso. L’ex Nicks vaga per il campo e, nei suoi 26 minuti al Taliercio, mette 7 punti con 3/13 su azione non incidendo minimamente sull’andamento del match.

TREVISO

Dopo un buon periodo per risultati e gioco, la formazione di Max Menetti si arrende alla corrazzata Virtus Bologna. Fatto salvo per il 12-4 iniziale dei trevigiani non vi è mai stata partita. Guidata da Milos Teodosic (20 punti, 9 assist con 31 di valutazione) i felsinei dilagano contro la De’ Longhi che si arrende troppo facilmente senza mai reagire come invece ci aveva abituato in altre circostanze. Pesantissimo il divario finale di 72-98 con cui terminano i 40 minuti di Villorba. Menetti le prova tutte, usando quintetti anomali senza ottenere alcun risultato. La squadra della Marca non riesce ad avere la continuità vista ad inizio gara trovando una pessima serata nelle percentuali al tiro da oltre l’arco con un pesante 6/30 di squadra.