GARA 1 – La Bertram Tortona batte Trento con il punteggio di 79-78 e lo fa tirando con il 41% da due, il 45% da tre e l’75% ai liberi. Sono 32 i rimbalzi di squadra, 13 gli assist e 9 le palle perse.
La Dolomiti Trento risponde con il 47% da due, 37% da tre e 77% a cronometro fermo. Sono 34 i rimbalzi e 10 le palle perse.
Gara 1 a Tortona.
BERTRAM TORTONA:
Christon: 7 avvio molto lento. Non è il solito Semaj che siamo abituati a vedere. Troppo impreciso dal campo, scelte azzardate. In affanno ma è lui a decidere gara 1 tirando con un fade away all’ultimo secondo.
Candi: 6 sostanza e ordine per la guardia di coach Ramondino. Mai scelte fuori dagli schemi. Ma ci si aspettava un apporto più sostanzioso.
Severini: 6,5 l’ala azzurra continua il suo percorso di miglioramento. Ci si aspetta sempre di più da lui. In attacco è difficile da marcare causa sua fisicità e reattività. In difesa si fa sentire. Pedina fondamentale.
Cain: 6,5 il terzo quarto porta la sua firma. La sua presenza fisica sotto le plances è fondamentale. In attacco e in difesa i suoi compagni contano su di lui. Fa la voce grossa a rimbalzo e da una sterzata alla partita.
Macura: 6,5 inizia a carburare solo nella seconda parte di gara. Quando i ritmi si alzano, il suo tiro da tre diventa mortifero. Poca applicazione in difesa ma prestazione sufficiente.
Martellaro: ne
Tavernelli: 6 sudore, lavoro sporco e tenacia sono le parole d’ordine. Non si ferma davanti a nulla. Dispensa assist per i suoi. Concreto.
Filloy: 5,5 quadrato, composto e mai a strafare. Avrebbe potuto incidere di più ma basta ai suoi per strappare gara 1.
Harper: 5 in confusione e non lucido. A parte i pochi sprazzi di trans agonistica dove racimola i punti che segna a tabellino, la sua prestazione non rimarrà negli annali.
Daum: 6,5 una delle pietre miliari del gioco di Ramondino. Già in doppia cifra a fine del primo tempo. Con le sue lunghe leve cattura rimbalzi e fa partire i suoi in contropiede. Imprescindibile.
Radosevic: 6 un lungo che sa aprire il campo che gode di un tiro di una guardia non è da tutti. Sarà un punto interrogativo per Trento in questa serie.
Filoni: ne
Coach Ramondino: 6,5 piano partita rispettato a metà. I suoi non sono sempre lucidi ma porta a casa gara 1, ed era quello che contava.
DOLOMITI TRENTO:
Spagnolo: 5,5 inizio arrancante per il gioiellino azzurro. Vuole entrare quanto prima in partita ma alcune forzature gli rendono difficile la riuscita ma quando gioca con lucidità esprime tutto il suo talento. Opaco.
Flaccadori: 6,5 il fulcro dell’attacco di Lele Molin. Da lui passano tutti i palloni. Detta i ritmi, segna e fa segnare. Fondamentale.
Forray: 5,5 subisce spesso e volentieri i Miss matches avversari. È un continuo in & out dalla partita. Poco concentrato.
Udom: 6 cattura rimbalzi e fa partire i contropiedi per i suoi. Spesso e volentieri scelta numero 1 in attacco ma non incide quanto avrebbe dovuto.
Atkins: 6,5 è in partita. Presente sia in attacco che in difesa. Forse troppo solo fra le fila di Trento. Trascina i suoi nei momenti clou del match. Determinato.
Conti: sv
Crawford: 5,5 fuori fase. In più di un’occasione sbaglia appoggi molto semplici ed è autore di scelte poco lucide.
Rimandato.
Ladurner: sv
Grazulis: 6,5 a corrente alternata. La prima parte di gara porta la sua firma, la seconda un po’ meno. Giocatore che fa della sua solidità il suo punto di forza. Caparbio.
Lockett: 5,5 più difesa che attacco. Se avesse dato il suo apporto anche nella metà capo offensiva forse sarebbe stata una partita diversa. Assente per i suoi.
Coach Molin: 6 è rimasto attaccato alla partita per tutti i 40 minuti. Purtroppo i suoi ragazzi sono stati, sotto alcuni aspetti, poco lucidi nei momenti trilling del match. Partita scivolata fra le sue mani.
Nell’immagine Mike Daum, foto Ciamillo-Castoria
Edoardo Cafasso