Iniziano questa notte le NBA Finals della stagione 2022-2023, che vedranno protagonisti i Denver Nuggets e i Miami Heat, rispettivamente i vincitori della Western e della Eastern Conference. Una sfida inedita, fra due squadre che non si sono mai incontrate nei playoff e che, almeno sulla carta, non venivano considerate come le principali candidate alla vittoria a inizio stagione. Vediamo come si è evoluta l’annata per le due compagini, quali sono i giocatori da tenere d’occhio, cosa potrebbe significare per entrambe portare a casa il Larry O’Brien Trophy e chi può essere considerata favorita per vincerlo.

DENVER NUGGETS

Stagione storica per molti versi per la compagine del Colorado: primo posto in regular season ad ovest (record 53-29), primo titolo di campioni della Western Conference, e di conseguenza prima apparizione alle Finals per una franchigia che fa parte della Lega ormai dal 1974. La partenza, la scorsa estate, di un dirigente come Tim Connelly, che aveva portato a Denver giocatori del livello di Nikola Jokic o Jamal Murray, sembrava segnare il primo passo verso la fine di un ciclo che, nonostante i buoni risultati (quattro qualificazioni consecutive ai playoff, di cui tre nella “parte alta” del tabellone), non aveva mai portato a casa un anello. Invece, fin dal primo giorno gli uomini guidati da coach Mike Malone si sono affermati come una delle squadre più forti della Lega, restando in vetta alla Western Conference per quasi tutta la stagione. Un leggero calo di rendimento a ridosso dei playoff ha compromesso la possibilità di ambire al miglior record di tutta la Lega, ma in questa post season i Nuggets hanno letteralmente travolto tutte le avversarie vincendo con autorità il titolo ad ovest. 4-1 nel primo turno contro i Minnesota Timberwolves (proprio la franchigia a cui è passato Connelly), 4-2 nelle semifinali contro i Phoenix Suns di Devin Booker e Kevin Durant, e per concludere addirittura uno sweep per 4-0 nelle finali contro i Los Angeles Lakers di LeBron James.

Protagonista indiscusso di questa cavalcata, nemmeno a dirlo, è stato il “solito” Nikola Jokic. Il fenomeno serbo, che fino all’ultimo ha conteso a Joel Embiid il titolo di MVP stagionale (sarebbe stato il suo terzo consecutivo), ha trascinato Denver con medie di 24.5 punti, 11.8 rimbalzi e 9.8 assist durante la stagione regolare, riuscendo addirittura ad elevare ulteriormente il suo rendimento in questi playoff in cui finora viaggia in tripla-doppia di media (29.9 punti, 13.2 rimbalzi, 10.3 assist) tirando con ottime percentuali (55% da 2, 47% da oltre l’arco).

MIAMI HEAT

Andamento meno solido degli avversari, ma anche un percorso ai playoff più “esaltante”. Miami non ha apportato grandi cambiamenti al proprio roster rispetto all’ultima stagione, quando sfiorò le Finals perdendo in gara-7 contro i Boston Celtics, firmando a febbraio il veterano Kevin Love come unica aggiunta di particolare rilievo. Una strategia in parte rischiosa, visto che la franchigia della Florida ha ottenuto solo tramite il torneo play-in e la vittoria sui Chicago Bulls l’accesso ai playoff con un record di 44 vittorie e 38 sconfitte, ma che ha dato in pieno i suoi frutti. Gli uomini di coach Spoelstra hanno fatto di esperienza, compattezza e conoscenza reciproca un’arma formidabile, ribaltando per tre volte il fattore campo e prendendosi scalpi pesantissimi lungo il percorso verso le Finals. 4-1 ai Milwaukee Bucks detentori del miglior record della Lega per iniziare, quindi il 4-2 ai New York Knicks in semifinale e la “vendetta” per 4-3 sui Boston Celtics nella finali di Eastern Conference, dopo avere però rischiato grosso vanificando un 3-0 iniziale.

Una squadra tenace, agguerrita, entusiasta e ormai abituata a giocare da “underdog”; valori incarnati pienamente dal leader indiscusso Jimmy Butler, l’esperta guardia 33enne che, a caccia del suo primo anello in carriera, sta disputando una post-season incredibile, dominando su entrambi i lati del campo. 28.5 punti, 7 rimbalzi, 5.7 assist e oltre 2 recuperi di media a partita, facendosi carico spesso e volentieri dei possessi più importanti nei tanti finali punto a punto in cui gli Heat sono usciti vincitori.

IL PRONOSTICO DI BM

Da una parte Denver, ai vertici della Lega fin dalla prima giornata e travolgente durante i playoff, con un giocatore capace di scardinare in modi diversi anche la più dura delle difese. Dall’altra Miami, che ha saputo farsi trovare al top della condizione nel momento più importante dell’anno, alzando notevolmente l’asticella del proprio rendimento e trovando in Butler un riferimento quasi infallibile.

Impossibile, dunque, sbilanciarsi oltre un 55%-45% a favore dei Nuggets, dettato principalmente dal fattore campo e dal periodo di riposo più lungo avuto a disposizione grazie al 4-0 sui Lakers mentre gli Heat venivano costretti a una gara-7 a Boston.

CALENDARIO DELLE PARTITE

Gara -1 (Ball Arena, Denver): Venerdì 02/06, ore 02:30

Gara -2 (Ball Arena, Denver): Lunedì 05/06, ore 02:00

Gara -3 (Kaseya Center, Miami): Giovedì 08/06, ore 02:30

Gara -4 (Kaseya Center, Miami): Sabato 10/06, ore 02:30

Ev. Gara -5 (Ball Arena, Denver): Martedì 13/6, ore 02:30

Ev. Gara-6 (Kaseya Center, Miami): Venerdì 16/6, ore 02:30

Ev. Gara-7 (Ball Arena, Denver): Lunedì 19/6, ore 02:00

 

Di Massimo Furlani