Vanoli Cremona pigliatutto. In questa stagione la squadra di coach Demis Cavina ha vinto tutto quello che c’era da poter vincere in A2. Ha iniziato con la Supercoppa, proseguito con la Coppa Italia e terminato con la promozione, così da completare il percorso perfetto. I cremonesi hanno abbattuto la resistenza dell’Unieuro Forlì, incapace di reagire allo strapotere dimostrato sul parquet dagli avversari dopo aver dominato a sua volta la regular season. Fase a orologio compresa.
Vanoli Cremona 10
Andrea Pecchia 8,5: un’italiano che in A2 può fare la differenza quasi quanto un americano. Non lo scopriamo certo oggi.
Davide Denegri 8: gli sono state affidate le chiavi di una Ferrari, e lui l’ha fatta correre come meglio gli si addice, senza alcuno intoppo.
Trevor Lacey 8: silente ma efficace, un leader nato che non ha bisogno di apparire per indicare la strada.
AJ Pacher 8: l’uomo giusto al posto giusto, il rinforzo che ha permesso un salto di qualità per la maniera atipica in cui gioca.
Paul Eboua 7,5: fisico debordante per l’A2 ma forse ancora non pronto per la A, è migliorato tanto e può ancora crescere.
Mirza Alibegovic 7,5: pochi come lui riescono ad infiammare le folle, soprattutto quando entra in striscia dall’arco.
Matteo Piccoli 7: tanto, tantissimo lavoro difensivo che è capace di oscurare chiunque, anche il miglior giocatore del campionato come Adrian.
Joseph Mobio 7: spesso l’uomo che non ti aspetti, capace di giocate che però lasciano il segno.
Jalen Cannon 6,5: infortunatosi a stagione in corso, ha giustamente festeggiato con la squadra, anche perché il suo apporto è stato prezioso all’inizio.
Demis Cavina 9: l’artefice di un autentico capolavoro, che non si è fatto schiacciare dalla pressione.
Unieuro Forlì 9
Nathan Adrian 9: ha disputato una stagione da autentico mvp, e c’ha provato fino alla fine a fare miracoli anche in gara 3.
Fabio Valentini 8: creatività, astuzia e talento sempre a disposizione della squadra, l’ultimo ad arrendersi.
Luca Pollone 7,5: grinta e cuore, anche sopra all’infortunio al ginocchio.
Lorenzo Penna 7,5: chiamato a spaccare le partite, si è sempre ben calato nel ruolo.
Daniele Cinciarini 7: esperienza e tiro, qualche volta incostante e purtroppo autore di una gara 3 da dimenticare.
Giulio Gazzotti 7: ha lottato per tutta la stagione provando a dare il massimo.
Vincent Sanford 7: non il classico americano con tanti punti nelle mani, apprezzato anche per l’impegno in difesa.
Todor Radonjic 7: quando chiamato ha sempre cercato di dare il suo contributo, e forse meritava un po’ di spazio in più.
Antimo Martino 8,5: la stagione non è finita come ci si augurava, ma ha costruito qualcosa di bellissimo che adesso non va disperso.