La notizia cardine che arriva da Casa Virtus è la permanenza di Sergio Scariolo sulla panchina della Segafredo anche per la stagione 2023/24. La conferma – già nell’aria da giorni – arriva direttamente dal coach nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in via dell’Arcoveggio.
Scariolo onorerà il contratto in essere, ma ancora non è certo il prolungamento come detto da qualche spiffero di “Radio Portici”. Su questo se ne riparlerà le prossime settimane e si parlerà anche di nuovi assetti societari e nuovi scenari economici a cui far fronte, ma la volontà di prolungare il sodalizio c’è, come dichiarato dallo stesso Scariolo. 

Queste le parole del tecnico della Virtus Bologna: 

“Penso sia doveroso congedarsi per adesso dalla stagione, tracciando un bilancio dopo la partita dell’altro giorno, ora che la sapete emotiva e emozionale è finita.
Voglio fare i complimenti allo staff, società e squadra per una stagione che ritengo positiva sulla base del lavoro svolto e della qualità di pallacanestro giocata. L’allenatore deve dire in primo luogo che è contento dello staff, tutto l’anno abbiamo ricevuto feedback da parte di tutti e dopo due anni di lavoro con la squadra ho idea…
Il gioco espresso e stato buono con picchi alti quando l’organico lo permetteva, simile quando l’organico era menomato il gioco è stato insufficiente.
Dal punto di vista del risultato, quando sei la squadra numero, arrivare a giocare tre finali, vincerne una (la meno importante), i risultati sono buoni
In Eurolega abbiamo pagato lo scotto iniziale ma la parte centrale è stata buona, stando nel gruppone playoffs, ma ancora per via delle assenze non abbiamo chiuso bene. Sono stato contento di essere tornato in Eurolega, non sono sorpreso, ma se non hai il 6-7 budget o giocatori nazionali strutturati da un certo punto di vista fisico come serbi, lituani, ottimizzare le risorse nella costruzione della squadra e poter contare sul numero più altro possibile di giocatori sani, ad esempio Partizan e Zalgiris, che hanno potuto riflettere sul campo la qualità del lavoro svolto.
Un paio di rammarichi, la finale di coppa Italia mi ha sorpreso avendo giocato due partite di alto livello, in finale il primo tempo è stato mediocre, sono molto sorpreso per non essere stato in grado di recuperare mentalmente anche se siamo tornati ad un tiro dalla vittoria dopo il meno venti, probabilmente non era stato valutato bene il livello fisico di alcuni giocatori, soprattutto i più importanti . In regular season la partita con Napoli, più che a Treviso dove abbiamo giocato in condizioni difficili contro un avversario che si giocava la salvezza, molto motivato, ma in questo caso la partita è stata condizionata da gravi errori arbitrali, ma contro Napoli è stata colpa nostra, se devo scegliere un punto di rimpianto scelgo Napoli”.

Le tante finali nei due anni di panchina. “Sento di aver contribuito come tanta altra gente all’interno della Virtus. Sono soddisfatto del lavoro fatto, soprattutto della parte di pallacanestro. Poi bisogna sempre scontrarsi con le difficoltà derivata da infortuni, organici e ovviamente la qualità degli avversari. Credo che la Virtus si sia consolidata in un processo di crescita. Sta ottenendo un certo rispetto anche a livello internazionale”. 

Il futuro in Virtus. “Non ritenevo che fosse necessario specificare la mia posizione. Ho un altro anno di contratto e questa è la cosa che conta e determina. Ci sono stati degli interessi da parte dei Toronto Raptors. Ringrazio, infatti, la Virtus per non aver ostacolato la cosa e avermi permesso di incontrare i Raptors. Se fosse andata in porto, sarei stato costretto ad andare dalla mia società e chiedere il permesso di andarmene perché sarebbe stata un’occasione più unica che rare. Per quanto riguarda altri interessi di altri club, non vedo perché discuterne visto che avevo e ho contratto. Quindi inutile parlare di cose che non sono arrivate alla fase concreta. É vero che già due mesi fa, il dottor Zanetti mi ha chiesto la disponibilità per allungare la mia presenza in Virtus. Gli dissi che andavano chiariti un paio di aspetti, ma questa volontà c’è tutta. In questi giorni – vedendo gli scenari economici che si prospettano – ho dato mandato ai miei rappresentanti di venirsi incontro. Vediamo se questo si concretizzerà, in caso contrario dovete stare certo che il mio impegno sul lavoro rimarrà intatto. Mi spendo e spenderò sempre al 100% sulla causa perché per me è la cosa giusta da fare.
In questo momento mi voglio concertare sull’immediato futuro”.

A cosa è dovuta la volontà di permanenza“La mia permanenza è legata alla presenza di un contratto, la mia volontà di onorarlo, di come mi trovo a Bologna personalmente e la mia famiglia e sulle motivazioni che ho di stare qua. Sono cosciente che ci saranno scenari diversi rispetto a quello che c’erano quando sono arrivato. Sono grato alla società per la trasparenza con cui mi ha esposto la situazione: lo accetto, lo digerisco e lo intendo. Poi una volta fatto ciò, si parte e si lavora”.  

Obiettivi e linee guida in ottica della prossima stagione. “Credo che questo non sia il momento giusto per parlarne anche perché ancora devo confrontarmi con la dirigenza. Tra l’altro non ci sono comunicazioni concrete da dare”. 

La quantificazione del nuovo budget. “Non spetta me comunicare questo tipo di informazione. Per non ripetere equivoci del passato, mi è stata chiarita la situazione”. 

La priorità sul prossimo mercato. “È difficile prescindere dal budget. Ci vuole equilibrio all’interno della squadra. Abbiamo diverse aree in cui bisogna migliorare. Sicuramente tra questi c’è la forza a rimbalzo, la precisione al tiro da tre punti e la creazione del gioco visto che siamo stata la squadra con meno pick and roll adoperati. Faremo delle giuste valutazioni con la società, io darò indicazioni, consigli e opinioni. Poi si vedrà”. 

La presenza della Virtus alla prossima Eurolega. “Sarebbe una sorpresa se così non fosse. Bisogna però essere rispettosi dei protocolli e delle istituzioni. Quindi attendiamo l’ufficialità”.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Sergio Scariolo, foto Virtus Segafredo Bologna