Le parole del capitano dell’Italbasket Gigi Datome dopo l’ultima partita giocata in carriera contro la Slovenia valevole per il settimo/ottavo posto del Mondiale:

“Grazie per il vostro applauso ed è uno dei tanti bei gesti che ho ricevuto quest’estate, volevo ringraziare anche per il tanto rispetto ricevuto. Oggi è stata una partita particolare per me, che ero particolarmente emozionato ed il motivo per cui ho giocato così male (ride, ndr) nei minuti in cui sono stato in campo ed ovviamente volevamo concludere con una vittoria, anche se era una partita non così importante. Ho giocato duro ed ho provato a far tutto per cercare di finire con una vittoria, ma dopo tanti anni ho capito che questa non è la cosa più importante della nostra vita. Come capitano sono fiero di questa squadra, abbiamo mostrato che possiamo competere ad alti livelli, solo con gli USA non siamo riusciti a competere perchè sono di un livello superiore del nostro, ma possiamo competere con Serbia, Slovenia, Lettonia, Repubblica Dominicana ed altre ottime squadre. Fiero della mia squadra e li ringrazio per avermi fatto sentire speciale quest’estate, grazie a coach Pozzecco, una delle estati più belle della mia vita. Non posso dire grazie a tutti, perchè dovrei dirlo a troppe persone. Grazie agli arbitri, ai media, ai miei ex compagni, ex allenatori, mi sento felice e dunque grazie ancora a tutti voi”.

Sul condividere quest’estate con Nicolò Melli: “Una delle tante fortune che ho avuto, un amico vero. Ho condiviso tanto sia a livello di club, con Fenerbahce e Milano, ma anche in Nazionale. Quando condividi i valori ed hai la fortuna di condividere l’amicizia a questo livello è una cosa speciale. Già negli ultimi tempi sta facendo il capitano perchè è giusto, non è che se è il capitano parla solo lui, ma ci sono tanti leader in questa squadra, Nicolò è uno di questi. Gli auguro il meglio e di fare meglio di me come risultati”.

Su come si sentisse prima di quest’ultima partita: “Una delle cose migliori di questa scelta è che non ho rimpianti, è stata una mia scelta, nessuno mi ha forzato a prenderla. Ero in forma per continuare a giocare, avrei potuto continuare a giocare con Milano ma penso che è un buon momento per tirarsi fuori. Ritirarsi come capitano dell’Italbasket a questo punto del Mondiale è un onore, sono fortunato e mi sento molto bene con me stesso e penso questa sia una cosa importante quando decidi di concludere la tua carriera”.

Sul saluto finale che gli è stato tributato: “Uno dei gesti più carini che ho ricevuto quest’estate, forse la mia squadra starà dicendo “Finalmente si è ritirato” dato che mi stanno celebrando dall’inizio dell’estate. Grazie a tutti i presenti, agli avversari che si sono fermati ed hanno mostrato rispetto”.

Sulla Nazionale: “Penso che abbiamo mostrato dall’Eurobasket dell0 scorso anno che eravamo al livello delle prime squadre, ma che manca ancora qualcosa. Forse all’inizio del torneo non ci avrebbero messo tra le prime squadre, ma alla fine siamo arrivati tra le prime squadre. Spesso andiamo oltre i nostri limiti, fisici e di stazza, mettiamo molta energia per giocare a questo livello di fisicità e di atletismo. Penso che questa squadra debba capire che deve raggiungere questo livello di fisicità se vuole competere per una medaglia, tutti devono fare qualcosa di più in termini di fisicità, skill. Una lezione di umiltà, sapendo che dobbiamo lavorare duramente per migliorare ancora. Siamo sempre vicini, ma non rompiamo mai il muro dei quarti di finale, penso che in futuro ci riusciremo”.