Le parole del CT dell’Italia Gianmarco Pozzecco dopo il ko contro la Slovenia nella sfida valevole per il settimo/ottavo posto del Mondiale:

“Gigi è una leggenda, è unico non c’è qualcosa come lui. Non merito di essere qui, perchè non ho fatto nulla per esserci e sono fortunato. In questo momento felice sono vicino a Gigi e non me lo scorderò mai, perchè Gigi è una vera leggenda. Come ho detto dive. Il rispetto che ho per Gigi ce l’hanno tutti vedendolo giocare, è un vincente, però lo rispetto ancora di più per come è riuscito a percorrere tutta questa sua carriera, per vivere tutto come ha vissuto. Il rispetto che si è guadagnato come persona vale di più. Ognuno di noi può scegliere come raggiungere gli obiettivi nella vita e Gigi ha scelto di essere una persona esemplare ed il valore ed il binomio ad associare l’abilità cestistica alle sue caratteristiche umane fa la sua caratteristica unica. Le caratteristiche tecniche le ha associate ad un umiltà che di solito è difficile esistano nella stessa persona. La verità è che per quello che è stato Gigi come giocatore riconoscergli questa umiltà è un qualcosa di clamorosamente anomalo. Quando smetti di giocare, il tipo di persona che sei stato non ti da l’opportunità di vivere senza basket, perchè tutti ti ricordano e mostrano il loro affetto. Gigi avrà una grande vita da ora alla fine dei suoi giorni (ride, ndr).

Su come ha gestito l’ultima partita di Datome: “Eravamo concentrati, alla fine ho deciso di mettere Gigi e gli ho detto ora vai sul campo e lui mi ha risposto “No, no voglio vincere la partita”. Nessuno importava di questo ma dell’addio di Gigi, quindi gli ho detto di andare in campo poi ti toglierò e ti celebreremo. Durante un time-out ha capito Gigi che tutti avevano il desiderio di celebrarlo e significa tanto, sulla persona che è Gigi e sulla relazione che ha con i compagni di squadra”.