L’Italia vince la Trentino Cup battendo in finale il Senegal con un perentorio 80-56. Bissato il netto successo in semifinale contro l’Islanda (87-61). Contro i grossi e atletici corpi africani, abbiamo forse avuto una piacevole conferma: gli azzurri hanno il loro centro. Sì, perché Momo Diouf sembra proprio essersi calato alla grande nel ruolo. Il centro classe 2001, che ha esordito in nazionale in un torneo amichevole quando in panchina sedeva ancora il ct Meo Sacchetti, viene da una stagione che lo sta proiettando davvero in alto. Con la maglia della Virtus Bologna ha fatto vedere che può giocare alla pari, contro chiunque, in Eurolega. Contro il Senegal, che non sarà di certo un’avversario di primissimo piano, ha dimostrato che può comunque recitare un tale ruolo anche con l’Italia. Le braccia lunghe gli permettono di spizzare qualsiasi pallone, e diverse volte pur non prendendo il rimbalzo offensivo ha comunque arginato il possibile contropiede senegalese. Bravo anche nelle letture e negli spostamenti laterali, è in attacco dove sembra possa ancora avere margini di miglioramento. Poderosa la schiacciata dei suoi 17 punti che ha rifilato in faccia a Camara. Poi in campo è sempre propositivo, e questo è un aspetto assolutamente da non sottovalutare.
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Giovanni Bocciero