La Virtus Bologna espugna Trento vincendo 90-75 contro la Dolomiti Energia e completa quindi al meglio l’ottima settimana con tre successi su tre gare disputate.
È stato un match che gli uomini di Banchi hanno provato a comandare sin dai primi possessi, ma l’Aquila – soprattutto a cavallo tra il primo ed il secondo quarto – è stata brava a stare a contatto. La Segafredo parte forte e trova il +14 nei primi 6’. Poi la risposta dei padroni di casa con un Ellis responsabilizzato al massimo per l’assenza di Baldwin ed il solito Grazulis.
Poi però la ripresa è stata un monologo virtussini in cui i felsinei hanno anche trovato maggiore continuità di rendimento.
La chiave del successo bianconero bolognese è stato Awudu Abass che nel terzo quarto si è messo in proprio con 12 punti e ha scavato il solco con i trentini.
La Virtus – con questa vittoria – dunque rimane imbattuta in LBA e quindi anche al comando della classifica. Per Trento questo è il primo tonfo nei confini italiani.
Per la Virtus ci sono 16 punti di Cordinier, 15 di Abass, 15 di Shengelia, 11 di Belinelli e 10 di Mickey.
Per Trento invece arrivano 12 da Ellis, 11 da Hubb, 11 da Cooke e 10 sia da Biligha che da Grazulis.
La cronaca
L’avvio di partita è solo a favore della Virtus. L’alley-oop Cordinier-Mickey costringe Galbiati al timeout sul 14-3 dopo 5’ di gioco.
Al termine del primo quarto la Segafredo conduce 25-17.
Tra la fine del primo quarto e la prima metà del seco però viene fuori il cuore e l’energia di Trento. Grazulis e compagni ricuciono sul -3 (30-27).
La Segafredo non è propositiva in attacco, mentre la Dolomiti Energia trova fiducia: all’intervallo il punteggio dice 41-40 in favore dei felsinei.
Il rientro in campo è a tinte bianconere bolognesi. La squadra di Banchi con Abass, Cacok e Hackett piazza un parziale di 14-2: per il 54-43.
Abass è incontenibile, Trento subisce la sua sfuriata: al 30’ il punteggio dice 69-59.
L’ultimo quarto è giocato in controllo dagli uomini di Banchi che la chiudono sul 90-75.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Awudu Abass, foto Ciamillo-Castoria