Parlando a Luca Chiabotti su “La Repubblica – Milano”, Johannes Voigtmann ha raccontato la propria gioia di essere diventato campione del mondo a settembre con la Germania: “È un sogno che diventa realtà. Ed è un grande onore ed un grande orgoglio esserci riuscito rappresentando il mio Paese. Sapevamo di essere un’ottima squadra con molti giocatori di talento ma per vincere una medaglia devi essere al massimo nel momento giusto e nelle partite giuste. È una questione di timing, puoi solo prepararti al meglio ed essere pronto. Poi ci vuole anche un po’ di fortuna: sono tanti i fattori che contribuiscono a una vittoria. E, alla fine, tutto è stato davvero grande”.

Cosa porterebbe Johannes dalla Germani all’EA7 Emporio Armani Milano? “In Nazionale siamo stati sempre uniti. La squadra ha combattuto assieme, siamo passati attraverso a tanti momenti difficili assieme. E alla fine la vicinanza tra i giocatori e il modo in cui siamo stati coesi hanno avuto un peso rilevante nel nostro successo”.

Un punto anche sull’avvio di stagione altalenante dell’Olimpia: “Dobbiamo ancora prendere il ritmo, abbiamo abbondanza di lunghi di talento, le rotazioni sono diverse e abbiamo bisogno ancora di un po’ di tempo perché le cose funzionino al meglio. Sono arrivati atleti che possono avere una grande influenza sul nostro modo di giocare, soprattutto Nikola Mirotic. Probabilmente è il miglior giocatore europeo nel suo ruolo degli ultimi anni, un pericolo costante per le difese avversarie in posizioni differenti. Ma anche Alex Poythress ha molte qualità e sa fare cose diverse”.