Svolta a sorpresa per la FIBA Europe Cup: le tre squadre israeliane (Bnei Ofek Dist Herzliya, Ironi Nes Ziona e Hapoel Galil Elion) attraverso un comunicato congiunto hanno annunciato la decisione di ritirarsi dalla competizione. Con lo stato di guerra in Israele, i tre club avevano raggiunto un accordo per disputare le gare casalinghe a Cipro, tuttavia le condizioni non permettono di andare avanti, in quanto sarebbero dovuti arrivare un giorno prima della partita a Cipro e lasciare l’isola il giorno successivo al termine dell’incontro, senza possibilità di restarci. La cosa colpisce molto da vicino Brindisi, essendo inserita nel girone con Nes Ziona.
Il comunicato ufficiale dei tre club israeliani
“Nelle ultime settimane abbiamo fatto molti sforzi – finanziari e professionali – per poter continuare a partecipare al torneo FIBA Europe Cup anche quest’anno. Questi passi sono nati dalla comprensione dell’importanza che le squadre israeliane continuino a competere e a rappresentare Israele e del significato che potrebbe avere in futuro per le squadre israeliane un ritiro unilaterale. I funzionari, il Ministro della Cultura e dello Sport Miki Zohar e il Ministero degli Affari Esteri hanno fatto del loro meglio. Purtroppo, abbiamo riscontrato una mancanza di cooperazione e di desiderio da parte della FIBA di aiutare o trovare una soluzione che ci permettesse di continuare a competere nel torneo. Come club con un passato rispettabile in FIBA e in Eurocup in particolare, ci aspettavamo, alla luce di quanto sta accadendo, di ricevere un atteggiamento molto più comprensivo e inclusivo. In tempi come questi, il basket e lo sport dovrebbero essere un ponte di pace che collega persone e culture, e siamo delusi che ci sia stato negato il diritto di attraversare questo ponte. Ci scusiamo con i nostri tifosi – ai quali speravamo di dare un po’ di conforto e di evasione dalla difficile realtà che si è imposta a tutti noi nell’ultimo mese – e abbiamo fatto ogni sforzo anche per voi. Stiamo rafforzando il fronte interno e i nostri soldati, e speriamo di tornare presto a rappresentare i nostri fan e Israele”.