È fatale il quarto periodo per la Virtus Bologna. Alla Fonteta la Segafredo dura esattamente 30′ poi gli ultimi 10 è totale blackout: Valencia vince 79-68.
I bianconeri sono arrivati in Spagna per il penultimo impegno di EuroLeague ancora in emergenza (assenzi Teodosic, Pajola, Belinelli, Abass e Cordinier) per una partita che a livello di classifica diceva veramente poco. Entrambe le squadra infatti sono matematicamente fuori dai playoff. Però per i nostri rappresentati un successo avrebbe significato molto. Innanzitutto per la classifica. Un migliore posizione avrebbe consentito alla Virtus di avere da EuroLeague un bonus economico maggiore e poi perché con una vittoria si sarebbe superato proprio Valencia che rappresenta una concorrente alla riconferma nella competizione per la prossima stagione. Invece la Segafredo non ha saputo dare seguito al +30 (89-59) dell’andata al PalaDozza e sarà la peggiore squadra rookie di questa stagione di EuroLeague.
La Virtus questa sera ha giocato bene i primi 30′, poi nel quarto periodo è proprio crollata. Già nel terzo quarto c’erano stati dei segnali non proprio incoraggianti. Il solo Semi Ojeleye aveva tenuto a galla l’attacco dei bianconeri aiutato da qualche sfuriata final di Jordan Mickey. Ma negli ultimi 10′ c’è stato un monologo valenciano. Gli spagnoli sul 58-57 al 30′ hanno piazzato un parziale di 17-2 importante e perentorio che poi ha portato ad una vittoria meritata. Le V Nere si sono completamente spente in attacco, faticando a trovare la via del canestro e perdendo una quantità importante di palloni (20). Troppo e a questo livello si paga tutto.
Per la Virtus ci sono 21 punti di Ojeleye e 10 di Mam Jaiteh.
Per Valencia invece arrivano 15 punti da Shannon Evans. 14 da Kyle Alexander e 10 da Chris Jones.

La cronaca

Il Valencia in avvio di gara prova a scavare il solco con un super Jones, ma la Virtus – non senza difficoltà – fa di tutto per rimanere a contatto dei propri avversari: 12-9 dopo 5′. Però il secondo fallo del pericolo pubblico numero uno valenciano (Jones) e alcune belle azioni della Segafredo sia in attacco che in difesa permettono agli uomini di Scariolo di trovare il primo vantaggio sul 14-12.
Al termine del primo quarto la Virtus conduce 19-17.
L’avvio di secondo quarto è buono per la Virtus: Mickey e Weems piazzano un parziale di 4-0. Ma sul 23-17, Valencia si sblocca e ne piazza un altro da 6-0 per impattare a quota 23 a 5′ dall’intervallo.
Le squadre si battono colpo su colpo, ma vige equilibrio. Assistiamo a tanti errori, ma la partita è comunque gradevole. All’intervallo si va sul 40-38 per i padroni di casa con il canestro di Evans sulla sirena.
Il terzo quarto è Ojeleye show. L’ala americana della Virtus mantiene da solo le fortune dell’attacco virtussino. Valencia però non si fa sopraffare dalle sfuriate di Ojeleye e rimane a contatto grazie ad un più che positivo Alexander: 52 pari a 3′ dalla fine del terzo quarto.
Al 30′ Valencia conduce 58-57 con la tripla sulla sirena di Mickey.
Il quarto periodo inizia con una bella spinta del Valencia. La Segafredo è disattenta in difesa e gli spagnoli provano il primo vero tentativo di fuga sul 65-59 a 8′ dalla fine.
Il blackout offensivo della Virtus prosegue. I padroni di casa piazzano un parziale di 13-2 (71-59) e di fatto mettono una serie ipoteca sulla partita.
Il parziale si interrompe sul 17-2, ma ormai è troppo tardi. Valencia vince 79-68.

QUI le statistiche complete del match

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Nico Mannion, foto Virtus Segafredo Bologna