S’era messa male per il Barcellona, sotto di 12 all’intervallo lungo (38-50), finchè non si è svegliato il talento di Nico Laprovittola, autore di 15 punti, 9 dei quali nel secondo tempo, e della tripla che chiude i giochi dopo una lunga regata controcorrente per riacciuffare un Fener che sente la mancanza di Wilbekin, che esaurisce il proprio fatturato nel primo tempo, nei momenti decisivi.
LA CRONACA
L’avvio è a forti tinte blaugrana, Satoransky e Vesely spingono il tabellone sul 12-4. Gli uomini di Itoudis rientrano con la precisione dall’arco di Wilbekin e Pierre, resistono al tentativo di nuovo allungo dei padroni di casa ancora con l’ex Sassari (16-14).
Il sorpasso arriva con uno dei tanti ex blaugrana a disposizione di Itoudis: Sanli si apre dal pick ‘n pop e piazza il canestro pesante che vale il 16-17 gialloblu, Wilbekin piazza il +3 sul suono della sirena, 16-19 Fener al 10’.
L’aver messo il naso avanti dà spinta agli ospiti; un altro ex di turno, Hayes, replica al miniparziale firmato Hernangómez-Parker, Wilbekin ripaga con la stessa moneta la tripla di Jokubaitis (23-24).
Il ritmo si alza, Hernangómez e Hayes duellano e l’ala ospite tiene ancora avanti i suoi con 5 punti consecutivi (27-29).
Il Barça prova a riprendere il comando con Parra che si prende la responsabilità dal perimetro, tuttavia è solo un sussulto che prelude all’allungo ospite.
S’incaricano dello strappo Biberovic e un ritrovato Dorsey che si lascia alle spalle le recenti polemiche, Motley mette il punto esclamativo sul parziale di 11-0 (32-42).
È ancora Parra a cercare di scuotere i suoi, tripla e altro canestro per dimezzare lo svantaggio, tuttavia Madar entra nella partita con 6 punti filati, parziale tutto suo per il +11 (37-48).
Wilbekin ci prende gusto a segnare a fil di sirena, è così che replica all’1/2 di Vesely dalla lunetta, 38-50 all’intervallo lungo in un Palau che mugugna.
La scena comincia a cambiare al rientro dagli spogliatoi.
Il Barça dà un primo avviso con Hernangómez e Parker, in maniera analoga all’avvio della seconda frazione; proprio come prima, in fotocopia, arriva la replica dal perimetro di Hayes (42-53).
Il divario si assottiglia fino al -6 con la tripla di Kalinic, il Fener si scuote e ristabilisce le distanze con Dorsey e Hayes (55-64) ma ecco che si risveglia Laprovittola, in ombra nel primo tempo, quasi anonimo.
L’argentino si prende il finale di terza frazione, segna e assiste, il break di 8-0 che chiude il quarto è suo, manca solo la ciliegina sulla torta che potrebbe regalare il sorpasso ma la tripla sulla sirena non trova il fondo della retina, 63-64 all’ultima pausa.
La gioia è soltanto rimandata.
Pronti via dell’ultimo quarto e Laprovittola stesso buca la difesa avversaria trovando il canestro e il fallo di Hayes (66-64), poi piazza il canestro pesante che porta il parziale a cavallo dell’ultima sospensione a 14-0.
È di nuovo Hayes a chiudere l’emorragia degli ospiti, Motley accorcia ulteriormente ma dal nulla appare Abrines che emerge per trovare il canestro che è più nelle sue corde, bersaglio grosso dal perimetro e +4 Barça (73-69).
È un altro Barcellona, tiene nella propria metà campo e conclude con precisione quando va dall’altra parte; il Fener resta aggrappato con le unghie e con i denti alla gara grazie a Dorsey, ma non riesce ad andare oltre un effetto elastico che dà a Itoudis solo l’illusione di poter nuovamente ribaltare l’inerzia.
Il primo mattone della vittoria blaugrana lo mette Satoransky che sfrutta l’errore di Wilbekin per rubare palla e volare in contropiede, 84-77 all’alba dell’ultimo minuto, i liberi di Motley danno un’ultimo alito di speranza che, tuttavia, si spegne quando mancano 40” alla sirena finale; esegue Laprovittola ma è bravo Satoransky a scegliere il tempo per lo scarico, 87-79.
C’è tempo per due punti di Guduric e per vedere il Barça sfuggire da tutti i tentativi di falli volti a fermare il cronometro, prima che Vesely tagli e riempia lo spazio che il Fener lascia nel pitturato per piazzare il punto esclamativo che fissa il finale sull’89-81.
Al Palau suona l’Ascesa dell’Aida tra i cori del pubblico, un po’ entusiasta, un po’ sollevato; il Barça resta secondo da solo, Hernangómez (21+9r) torna a fare il leader che i blaugrana si aspettavano.
Il Fenerbahçe esce dal futuro Espai Barça con il rammarico per il vantaggio dilapidato ma, almeno, fiducioso per aver recuperato Tyler Dorsey alla propria causa.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Jabari Parker, foto Euroleague
Elio De Falco