Le parole dei due coach, quello di Brescia Alessandro Magro e quello di Treviso Frank Vitucci, dopo il loro scontro nel sedicesimo turno di LBA:
ALESSANDRO MAGRO:
“C’è da dimenticare il primo tempo, l’approccio la partita dal punto di vista di energia e partecipazione, siamo stati un passo indietro su tante cose. Dopo la sconfitta di Brindisi abbiamo fatto una riunione importante per mantenere il livello avuto fino ad ora, posso pensare che la volontà di fare quello che abbiamo provato in settimana, la vedo come una cosa positiva. Non voglio pensare che bastasse una zona per non capire quello che andava fatto, in questa mancanza vedo la volontà di fare quello che avevamo provato e questo ci ha portato a pensare troppo ed essere meno aggressivi sia in attacco che in difesa. Non credo sia la sede per dire quello che ci siamo detti all’intervallo, nella ripresa è stata una partita diversa e questo ha forzato le perse e ci ha permesso di fare il break e costruire una bella vittoria. Sono contento della prova che ha avuto Burnell, che era il giocatore che ora stava cercando se stesso più di tutti e non è da valutare solo il fatto che ha segnato due canestri da tre punti, ma il coinvolgimento d’attacco. Credo che dal punto di vista fisico stesse meglio e mentalmente più tranquillo. Tutti hanno dato il loro contributo, Amedeo ha fatto la partita con l’accoppiamento più difficile con Bowman e l’ha tenuto a soli 4 punti. Sapevamo che era una partita difficile, non salvo il primo tempo, dal secondo ci sono buone cose per provare a ripartire. Con Trento ora sarà una partita molto importante per capire che campionato andremo a fare”.
FRANK VITUCCI:
“È brutto perdere in questa maniera qua, dopo che avevamo fatto un primo tempo sicuramente molto buono sia offensivamente che difensivamente e poi nel terzo quarto ci siamo squagliati alla prima difficolta, abbiamo preso un 8-0, un pugno iniziale da ko tecnico. Abbiamo fatto un terzo quarto orribile, che ci è costato la partita ed ha fatto ritrovare a loro fiducia a loro sul lato offensivo. Questo non va bene perchè abbiamo bisogno del contributo di tutti, da chi incomincia la partita ma anche di chi entra dopo, contro una squadra di questo tipo è necessario mantenere il livello di gioco e concentrazione solo per 40′. Di quattro quarti che abbiamo giocato, il terzo è stato quello negativamente decisivo per noi”.