Una Reyer ambiziosa e con la testa di serie numero 1 sul cartellino si presenta a Torino per le F8 di Coppa Italia per provare il blitz vincente a 4 anni di distanza da quello magico del 2020. La formazione di Spahija dovrà confermare però principalmente le buone premesse di questa prima parte di stagione, indipendentemente poi dal riuscire o meno a portare a casa il trofeo.

IL MOMENTO

Quattro vittorie nelle ultime 5 partite tra campionato ed Eurocup per la Reyer, con i successi con Prometey (in casa) ed Amburgo (in Germania) in coppa e quelli con Trento e Pistoia in LBA, entrambi in casa. L’unico ko a Reggio Emilia in una partita non ben giocata dagli oro-granata. Una dimensione che esalta gli oro-granata nei match casalinghi, dove è arrivato un singolo ko in campionato. Un percorso positivo eccezion fatta dello scivolone in terra emiliana, che però ha bisogno di conferme anche in un torneo strano come la Coppa Italia, dove le sorprese sono dietro l’angolo.

PUNTO DI FORZA

Se lo scorso anno era un punto debole, in questa stagione è il principale punto forte. Stiamo parlando della lotta a rimbalzo, fondamentale in cui la Reyer è in vetta alla classifica. Gli oro-granata sono la prima forza in questa speciale classifica con oltre 39 carambole catturate a partita. Un grande punto a favore dove l’impatto dei lunghi è molto importante (Kabengele è il migliore con oltre 7 rimbalzi di media, seguito dai 5.5 di Simms e dai 5.4 di Tessitori), ma altrettanto impattante è il ruolo degli esterni, con Tucker che viaggia ad oltre 4 carambole, seguito da Casarin e Spissu con più di 3.

PUNTO DEBOLE

La Reyer è squadra solida, che – però – lontano dal Taliercio ha faticato di più. Gli oro-granata sono reduci da due ko esterni consecutivi con Tortona e Reggio Emilia, pur diversi tra loro nella forma, nella prestazione e nelle rotazioni a disposizione di coach Spahija. La Coppa Italia non può ovviamente essere considerata una trasferta, ma neanche una partita da giocare tra le mura amiche: sarà un test di maturità importante per la formazione oro-granata. Le palle perse sono più di 13 a serata: importante riuscire a limitarne il numero, visto che in alcune serate Venezia ha toccato le 17/18 palle perse.

L’UOMO CHIAVE

L’uomo chiave è colui che a Torino è uno degli uomini da attenzionare maggiormente per qualità, impatto fisico e spettacolarità, stiamo parlando di quel Rayjon Tucker che con 15.5 punti di media è il miglior marcatore degli oro-granata. L’ex giocatore NBA è di gran lunga il giocatore più spettacolare del campionato nonché uno degli esterni più atletici di tutta Europa. Devastante nelle sue corse in transizione e nei suoi assalti al ferro, il più spettacolare visto il 23 dicembre contro Brescia al Taliercio dove ha posterizzato Mike Cobbins. 15.5 punti di media, 57% da 2, 42% da 3, 19 di valutazione complessiva. 4 volte oltre i 20 punti, due sole sotto la doppia cifra.

ASSENZE

Recuperato Kabengele domenica in occasione del match contro Pistoia, l’unico indisponibile è Jordan Parks. L’esterno ex Treviso e Napoli si è infortunato in occasione del match di Eurocup a Lubiana, procurandosi una lesione muscolare di secondo grado. Un’assenza pesante se consideriamo che il giocatore americano è il “3” titolare dei lagunari, ben rimpiazzato – però – da Casarin, in crescita nelle ultime settimane.

OBIETTIVO

L’obiettivo principale per gli oro-granata è non incappare in scivoloni inopinati contro Pistoia, giocando un torneo solido e da grande squadra. Difficile ipotizzare un trionfo considerando le due superpotenze Virtus ed Olimpia, ma in un torneo con queste caratteristiche non è mai detta l’ultima parola. Obiettivo – comunque – mostrare la solidità mostrata tra le mura amiche in campionato.

PRONOSTICO BM

Il pronostico è il raggiungimento delle semifinali, ipotizzando sempre un successo di Milano contro Trento. Arrivare fino in fondo è complicato ma non impossibile: servirà grande attenzione, personalità, qualità e grande fisicità.

 

Foto Ciamillo-Castoria (in foto Rayjon Tucker)

Daniele Morbio