Come fosse una passeggiata domenicale, in un giorno uggioso che abbassa ancora di più di quanto già basso sia il morale di Varese. Nella settimana della partenza di Hanlan e l’arrivo di Besson, Varese crolla nettamente nel derby con Milano, con il punteggio di 94-63 al termine di un match mai in discussione.

Il parziale di 16-0 costruito a metà del primo quarto aveva già lasciato presagire quale fosse più o meno l’andamento di un match che è stato sempre e solo a senso unico. Milano domina in lungo e in largo, costruisce da subito un robusto vantaggio che le permette di  stare davanti sempre, irrigidisce la difesa che comunque non ha grossissimi compiti, contro gli sterili attacchi degli ospiti. Varese fatica da morire a trovare spazi contro l’armata di Messina, che gioca tutto sulla fisicità, con i suoi colossi Voigtmann, Melli e Hines. In più la Openjobmetis da 3 chiude il primo periodo 2/12, con il 17%, una percentuale che nella proiezione degli altri quattro periodi non sale di molto. Poi l’Olimpia gestisce, fa ruotare tutti, domina i rimbalzi e si crea sempre ottime seconde occasioni.

Non era certamente questa la partita da vincere per Varese, la prossima con Brindisi in casa dirà molto anche della stagione biancorossa, dopo la partenza di Hanlan che ha comunque lasciato un vuoto non da poco. Milano si rialza dopo la sconfitta brutta in Eurolega. Il derby è dell’Olimpia.

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Foto di Ciamillo-Castoria