Il successo era annunciato, ma il brivido non è mancato. La Budućnost di Podgorica si è riconfermata campione di Montenegro grazie una vittoria sul Derby per 3-1 nella serie di finale, un risultato frutto di due successi esterni e di una vittoria casalinga in una contesa che le due compagini hanno giocato ‘in famiglia’.

La Budućnost, impegnata anche in Lega Adriatica ed EuroCup, è infatti la ‘casa madre’ di un Derby che, nonostante il ruolo di ‘fratello minore’, è riuscito a stupire, persino a sorprendere, la propria parente cestitica.

La Budućnost, del resto, deve molto del suo successo nel torneo nazionale, e più in generale dell’ottima seconda parte di campionato in Lega Adriatica, ad un Derby dal quale ha attinto a piene mani.

La stagione, infatti, è iniziata con la sorprendente vittoria del Derby nella Supercoppa di Lega Adriatica, organizzata a Podgorica, vinta sconfiggendo le due favorite per la vittoria del primo titolo stagionale: il Partizan in finale, e la Budućnost in semifinale.

A portare al trionfo il Derby, tra gli altri, sono stati coach Andrej Žakelj ed il centro Kenan Kamenjaš. I quali, nel corso della stagione, hanno poi compiuto il ‘salto della barricata’, chiamati dalla casa madre a rafforzare le fila di una Budućnost in crisi di risultati.

La mano di coach Žakelj

È stato proprio l’arrivo di coach Žakelj a cambiare diametralmente la stagione dei blu di Podgorica, con una squadra piena di talenti, come le guardie McKinley Wright e Fletcher Magge, a giocare finalmente un basket più fluido e veloce con una migliore intensità difensiva.

Con l’arrivo di Kodi Ferrell, sempre sul perimetro, oltre che di Kamjenaš nel pitturato, la Budućnost ha poi iniziato a macinare risultati, finendo per chiudere la stagione regolare della Lega Adriatica al terzo posto grazie ad undici vittorie, dieci delle quali in consecutiva, in tredici incontri disputati.

Ai playoff, altresì, la Budućnost ha regolato lo Zadar dell’MVP del torneo Luka Božić e dell’Allenatore della Stagione Danijel Jusup 2-0 ai quarti. Poi, in semifinale, ha costretto il Partizan campione in carica ad una ‘bella’ persa di misura contro la compagine di coach Željko Obradović.

Il cammino nei playoff

Tornando al campionato montenegrino, il cammino dei blu di Podgorica è stato quantomai lineare. Ammessa di diritto al secondo turno dei playoff, la Budućnost ha sconfitto la Sutjeska 2-0 in semifinale, col secondo incontro della serie interrotto a metà secondo quarto, e dunque vinto a tavolino.

In finale, la compagine di coach Žakelj ha prevalso nelle prime due partite, per poi essere sconfitta nel terzo incontro, disputato davanti al pubblico amico. Infine, la Budućnost ha chiuso serie e torneo con un successo esterno in gara 4.

Simile, ai playoff, è stato il percorso del Derby, anch’esso ammesso di diritto in semifinale, ed anch’esso qualificatosi alla finale con un 2-0 nella serie sul Tivat capace, ai quarti, di eliminare il Mornar Bar.

Tra le fila della Budućnost, oltre a coach Žakelj, Kamjenaš, Ferrell, Wright e Magee, da segnalare sono anche il play Petar Popović e l’ala Andrija Slavković.

Lato Derby, allenato da Dejan Jakara, rilevanti sono stati le prestazioni stagionali di Borna Kapusta e Mateo Drežnjak nel reparto guardie, di Emir Hadžibegović nel reparto ali, e di Tomislav Ivišić nel pitturato.

Riepilogo della serie di finale

Budućnost vs. Derby 91:75 – statistiche

Derby vs. Budućnost 82:90 – statistiche

Budućnost vs. Derby 89:91 – statistiche

Derby vs. Budućnost 83:90 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Kenan Kamjenaš (in maglia blu) e Tomislav Ivišić (in maglia rossa). Credits: Filip Roganović / SC Derby / ABA League