Quarantuno anni e già le idee ben chiare su come ribaltare partite dalla cruciale importanza con concetti semplici ed efficaci, anche a prescindere da gerarchie che, forse, altri allenatori si sarebbero astenuti dall’intaccare.

Questo, in estrema sintesi, è il ritratto di Alessandro Rossi, allenatore della Sebastiani Rieti capace, nella giornata di ieri, di superare la Fortitudo Bologna in un incontro dal punteggio basso (61:60), nel quale la compagine laziale ha prevalso grazie ad una rimonta completata nell’ultimo quarto.

Difesa e rimbalzi

Un parziale di 8:0 al rientro dall’ultima pausa, nello specifico, ha permesso all’allenatore nativo di Napoli di arrestare il gioco della Fortitudo, per meglio dire distruggerlo, e, alla fine, completare una rimonta grazie a difesa e rimbalzi.

Rieti, nell’ultimo quarto, ha infatti tenuto Bologna al 18% dal campo, catturando 11 rimbalzi sotto le proprie plance e, nel contempo, concedendone zero (0!) alla Effe scudata.

Ampia fiducia agli italiani

L’atteggiamento difensivo non è stato l’unico elemento che ha permesso a coach Rossi di sconfiggere una diretta concorrente per i piani alti della classifica. L’allenatore di Rieti, infatti, ha completato la rimonta con un quintetto in campo quasi prettamente composto da italiani.

Seppur all’apparenza strana, soprattutto considerato la prestazione che Skylar Spencer ha fornito ben al di sopra delle medie stagionali personali, la scelta di lasciare in panchina i propri USA per gran parte della seconda metà dell’incontro ha pagato.

A risaltare, infatti, è stato soprattutto Diego Monaldi, protagonista sul terreno di gioco con una serata coronata da 11 punti e 3 triple realizzate, mentre Alex Cicchetti, sempre per conto di Rieti, ha aggiunto 10 punti con 12 di valutazione.

Secondo posto in classifica

La vittoria ha permesso alla Sebastiani di incrementare il proprio bottino nella classifica di Serie A2 a sette successi e due sconfitte, restando al secondo posto, ex aequo con Cantù, Udine e Cividale, alle spalle della capolista Rimini.

La Fortitudo, ancora a secco di vittorie lontano da Bologna, è invece ferma al nono posto con un bilancio di quattro successi ed altrettante sconfitte, al pari di Juvi Cremona, Orzinuovi e Nardò, ma con una partita in meno disputata.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Alessandro Rossi. Credits: Sebastiani Rieti