In una partita tra due squadre che arrivano da un ottimo momento di forma, con il Fenerbahce primo in Eurolega, con una striscia di 5 vittorie consecutive e Milano che ha vinto 4 delle ultime 5 partite, sono stati gli uomini di coach Messina a vincere con il risultato di 85-91.
Prima della partita sono da segnalare i sentitissimi applausi del pubblico di casa per Gigi Datome, che con la canotta del Fener ha vinto tutto o quasi, mentre in campo si è vista la prima da avversario di Nicolò Melli dopo la lunga militanza, e l’investitura di capitano, nella truppa di coach Messina.
Olimpia che nel primo tempo ha distribuito bene la palla, chiudendo con 13 assist, ed ha controllato bene i rimbalzi, di cui ben 8 offensivi. La squadra di Jasikevicius invece ha ribadito il perchè del suo primato, giocando piuttosto male per i primi due quarti ma rimanendo sempre testa e corpo dentro la partita, malgrado l’alternanza tra zona e uomo di Milano che ha tolto qualche automatismo all’attacco del Fener.
Nel secondo tempo Milano è stata brava prima a resistere al primo strappo del Fener, per poi soffocare l’attacco degli avversari nel quarto quarto. Grande partita di Mirotic che chiude con 29 e 9, coadiuvato molto bene da quello che è il giocatore più importante della squadra, Zach Leday che ha chiuso con 19 punti. Per il Fener il top scorer è Baldiwn con 19 punti, ma la squadra di coach Jasikevicius ha giocato una partita sporca senza mai riuscire ad accendersi.

La migliore Olimpia della stagione dunque, vincendo in trasferta contro la prima della classe, e facendo vedere come il famoso “lavoro in palestra” di coach Messina stia portando i suoi frutti, con la classifica che ora recita 6-6. Il coach dell’Armani ha preparato perfettamente la partita e ha forse trovato l’assetto più congeniale alle caratteristiche dei suoi giocatori, con Mirotic molto più mobile e pericoloso con i suoi tagli piuttosto che statico in post-basso in un quintetto senza centro ma con 3 lunghi che si è rivelato particolarmente efficace. I rientri di Bolmaro e Nebo non dovrebbero andare ad alterare questi nuovi equilibri ma anzi dovrebbero ampliare le opzioni di questa squadra, e quindi l’Olimpia può guardare con ottimismo al prosieguo della stagione, considerando anche che finalmente Milano è riuscita a capitalizzare il proprio vantaggio, diversamente da Berlino e contro lo Zalgiris.

LA CRONACA
Milano inizia la partita con il “quintettone” con Mirotic, Ricci e LeDay, andando forte a rimbalzo in attacco e servendo bene Mirotic, che lancia i suoi con 7 punti nei primi 3′ di partita. Fenerbahce che si trova in difficoltà a leggere la difesa milanese e chiude il quarto con 5 lunghezze di svantaggio, 19-24.
Nel secondo quarto Milano tenta la fuga in apertura toccando il +8, i padroni di casa entrano in ritmo in attacco grazie al talento di Biberovic, ma è Mirotic che continua a segnare e a mantenere gli uomini di Messina con la testa avanti. Nella seconda parte di quarto la difesa dell’Olimpia ha un calo di tensione che permette al Fener di rientrare a -4 sul 37-41.
Il secondo tempo si apre con un 7-0 per i Turchi, che trovano il vantaggio dopo due quarti ad inseguire. Milano però non si scompone e inizia un terzo quarto davvero piacevole, con entrambe le squadre che eseguono molto bene i propri piani partita e, visto il talento in campo, con gli attacchi che hanno spesso la meglio sulle difese. Mirotic sullo scadere viene imbeccato da Dimitrijevic e scrive 63-66 sul tabellone.
Il quarto quarto si apre per Milano come meglio non potrebbe, con l’Olimpia che vola a +12 grazie alle triple di Causeur e Brooks. Il Fener va in rottura prolungata e non segna per i primi 5′ del quarto, l’Olimpia rimane concentrata e si porta a casa una partita condotta sin dal primo minuto malgrado qualche brivido di troppo nel finale. Il punteggio finale è 85-91 per gli uomini di Messina.

 

QUI le statistiche complete del match

Foto Ciamillo-Castoria
Nell’immagine Nikola Mirotic e Giampaolo Ricci

 

Riccardo Pirrò