Higgins (26) maestoso, i blaugrana piazzano il break decisivo nella ripresa.

 

In una serie al meglio delle tre, gara 1 rischia di essere decisiva: è il caso di Real Madrid – Barcellona, serie che potrebbe essere segnata già dopo il primo assalto.

Il parquet del WiZink Center è amico della compagine allenata da coach Jasikevicius, già vittoriosa in Copa del Rey nell’impianto che sorge tra Avenida Felipe II e Calle Goya.

Il feeling con la capitale si rinnova in una partita che vive in equilibrio soltanto nel primo tempo, con un Real entrato in campo più in palla (7-0 di partenza), con Tavares (16+11r) a fare la voce grossa sotto canestro, finchè Jasikevicius non decide che è meglio tirar fuori dalla panchina l’esperienza di Gasol, limitando l’impatto del centro capoverdiano, che aveva già a referto 7 punti ed 8 rimbalzi prima dell’ingresso dell’ex Lakers.

La presenza del totem blaugrana è foriera della riscossa degli ospiti che accorciano le distanze fino al -2 (17-15), prima che un “mandarino” di Llull, piazzi il 20-15 che chiude il primo quarto.

Che Gasol sia in campo o in panchina è il metronomo della partita: gli uomini di Laso mettono più intensità per restare davanti, ma faticano tantissimo a superarlo; solo quando viene richiamato in panchina, Poirier riesce a produrre dal pitturato e ne beneficia anche Causeur (12).

I blaugrana, nonostante la mira difettosa, stringono le maglie in difesa e riescono a restare a contatto, provocando anche qualche palla persa sanguinosa ai padroni di casa.

Il mix di questi ingredienti frutta il 36-33 Real con cui le squadre vanno negli spogliatoi.

 

Il Real, al rientro in campo, prova a dare la spallata definitiva, volando sul 41-33, ma non ha fatto i conti con un, fino a quel momento sonnacchioso, Higgins che spinge il controbreak di 3-13 che significa il sorpasso (44-46) a metà terza frazione.

L’ex di turno Mirotic, accolto dai 1000 presenti con palese ostilità, piazza la tripla del +10, che porta il parziale a 21-3, costringendo Pablo Laso a richiamare in panchina i giocatori per una strigliata delle sue.

Ma l’ispanomontenegrino non molla l’osso, il Barça continua a produrre e chiude il segmento di gara con un 29-16 che regala a Jasikevicius un vantaggio di 10 punti (52-62).

Il Real, quindi, esce mentalmente dalla gara: Rudy Fernández (10) e Taylor si guadagnano il fallo tecnico, lo statunitense con passaporto svedese fa anche peggio subito dopo, fallo antisportivo e doccia anticipata.

Il Barça, invece, gestisce, con Davies (14) a dare il cambio a Gasol e Calathes (12) a dirigere le operazioni. La partita trascorre con i merengues a lottare più contro la propria stanchezza che contro un avversario, adesso, molto più a proprio agio.

Il primo punto, con il risultato di 75-89, è del Barcellona; domani, ore 22, il Palau potrebbe tornare a festeggiare lo scudetto dopo 7 anni di astinenza.

 

Elio De Falco