Settimana di colpi di scena in Liga Endesa: per la quinta volta, sempre in casa, cade il Real Madrid, al WiZink Center risorge un Baskonia che appare rinfrancato dopo la pausa nazionali.

 

UNICAJA MÁLAGA – UCAM MURCIA 87-88

Mai banali le partite, quando in campo scende l’UCAM Murcia. La squadra di coach Sito Alonso non si arrende ad un primo quarto stellare di Malaga, trascinata da Brizuela (19) ed Abromaitis (14).

Murcia pedala in salita, con Webb (14+8r) e Lima (10+12r) a prendersi di forza il pitturato e calmierare le troppe palle perse (20) degli ospiti. La scena, però, se la prende tutta Thad McFadden, autore di 27 punti, ma soprattutto con il canestro della vittoria a pochi istanti dalla fine che corona una rimonta fatta di costanza e qualità.

Per Sito Alonso una vittoria che ha il sapore dei playoff, per Málaga, uno stop che l’affonda in classifica, più vicina alla zona retrocessione che alla fase eliminatoria.

 

COOSUR BETIS – HEREDA SP BURGOS 71-74

Dà segnali di vita Burgos. I due volte campioni della BCL ottengono un successo vitale nella lotta per la salvezza espugnando il Municipal de Deportes de San Pablo ai danni di un Betis che spreca un’occasione ghiotta per agganciare la zona salvezza e vede scemare le proprie chances di mantenere la categoria.

Gara equilibrata per tutti i 40’, i padroni di casa si appoggiano ad Evans (11) e Pasecniks (10+8r) e trovano energie dalla panchina con Wiley (14); Burgos, che comincia a sentire i primi effetti della cura Paco Olmos, replica con il proprio califfo Benite (15), trovando anche un ottimo Salash (11, +18 di plus/minus) ed un Nnoko (10+8r) determinante sotto entrambi i canestri.

Nelle mani di Bertans il tiro che avrebbe portato all’overtime, ma il lettone non trova il fondo della retina.

 

LENOVO TENERIFE – MONBUS OBRADOIRO 86-83

Soffre, ma alla fine vince, la Lenovo Tenerife. Un coriaceo Monbus Obradoiro ci prova fino agli ultimi istanti ma sbatte contro un monumentale, sontuoso, Marcelinho Huertas da 33 punti, 7 assist e 38 di valutazione.

Al fianco del brasiliano ex Virtus Bologna emergono le figure di Wiltjer (16, 4/7 da 3) e Bruno Fitipaldo (14, 5/8 dal campo).

Ai galiziani non bastano i 23 punti dell’ex fortitudino Kassius Robertson, punta di diamante di una squadra che ha, per il resto, distribuito in maniera piuttosto equa le responsabilità.

Finale in controllo per Tenerife, gli ospiti arrivano fino al -3, ma senza mai dare l’impressione di poter ribaltare le sorti dell’incontro.

 

MORABANC ANDORRA – RÌO BREOGÁN 79-86

Sogno playoff ancora vivo per il Río Breogán che espugna, per la prima volta nella sua storia, il parquet del Principato. Al Morabanc Andorra non bastano le prestazioni di Miller Mc-Intyre (16) e Hannah (18), la formazione di Mrsic porta 4 giocatori in doppia cifra, ma soprattutto ritrova uno Dzanan Musa di livello, con 21 punti e 7 rimbalzi decisivi ai fini del risultato.

Breogán spacca la partita nel secondo quarto, dopo l’equilibrio dei primi 10’, stringendo le maglie difensive e provocando tanti errori dall’arco agli avversari che tirano con un non invidiabile 25%.

Pesa, per Andorra, la scarsa mira a cronometro fermo (10/16).

 

SURNE BILBAO – JOVENTUT BADALONA 71-77

Blitz esterno della Joventut che sbanca Miribilla resistendo al disperato tentativo di rimonta del Surne Bilbao.

A menare le danze è il solito Tomic (14+10r), ma attorno a lui si muove il passato ed il presente del florido vivaio neroverde, con Joel Parra (19) che aggiorna il suo massimo in carriera e Ribas (12, 5/8 dal campo) che si disimpegna da capitano esperto ed affidabile timoniere con i suoi 6 passaggi vincenti.

Bilbao gioca una gara in cui prevale il collettivo sulle individualità, ma non riesce mai a trovare il guizzo per riavvicinare gli avversari, volati in fuga a +15. Quando i ragazzi allenati da Alex Mumbrú trovano l’inerzia della partita è già troppo tardi, Badalona controlla e porta a casa il successo.

 

REAL MADRID – BITCI BASKONIA 72-80

Clamoroso, ma non tanto, al WiZink Center. Il Real Madrid aggrava la propria crisi arrivando alla quinta sconfitta in campionato, anche questa tra le mura amiche.

Una vittoria di gruppo, quella del Baskonia, capace di resistere al tentativo di fuga merengue nel secondo quarto, spendendo anche falli su Tavares (16, 8/8 ai liberi), per poi venire fuori al rientro dagli spogliatoi con Fontecchio (11), Baldwin (11), ma soprattutto con Costello (13) ed Enoch (17) che prevalgono alla distanza in una sfida in cui al Real manca l’apporto di Yabusele e Poirier.

Una sconfitta che ha un peso specifico importante in casa Real Madrid: per la prima volta, dopo anni, la panchina di Pablo Laso non è più così solida.

 

CASADEMONT ZARAGOZA – GRAN CANARIA 76-86

Strappare e controllare, l’ha fatto nel modo giusto Gran Canaria.

Gli isolani piazzano il break decisivo nel secondo quarto con un John Shurna capace di incidere su entrambe le dimensioni dell’attacco ospite: 24 punti, 3/5 da 2, 6/9 da 3. Un pick ‘n pop letale, quello del pivot statunitense, per una Zaragoza che ci prova, ma non riesce più a rientrare in gara nonostante i 17 punti di Deon Thompson.

Decisiva anche la predominanza a rimbalzo degli ospiti (39-25), delude Hlinason, 8 punti e zero rimbalzi per l’islandese che tanto male aveva fatto all’Italbasket nella prima sfida contro la nazionale nordica.

 

URBAS FUENLABRADA – BARCELLONA 69-86

Dopo il brutto passo falso nel recupero con Valencia, il Barça torna alla vittoria ed avvicina ancor di più la vetta della classifica, con altre due gare da recuperare rispetto al Real Madrid, ora avanti di una sola vittoria.

Fuenlabrada (Alexander 16, Ristic 17) ci prova nelle prime battute dell’incontro (22-20), ma si deve inchinare quando Jasikevicius, a forza di urlacci degni del miglior Obradovic, stringe le maglie difensive, prosciugando l’attacco avversario, ridotto a soli 9 punti nel secondo quarto.

Presa la testa, con le triple di Laprovittola (13, 3/5 da 3) e Kuric (15, 2/4), il Barça controlla anche sotto le plance, con Davies (18) che si prende minuti e protagonismo, vista anche l’esclusione di Sanli per decisione tecnica di Jasikevicius.

Il quarto periodo è quello in cui i blaugrana piazzano la zampata finale, imponendo un castigo forse troppo severo per una Fuenlabrada che non ha poi demeritato nei 40’, dovendo inchinarsi semplicemente al maggior tasso tecnico ed alla profondità del roster ospite.

 

MVP: Marcelinho Huertas (Lenovo Tenerife)

Marcelinho è un buon vino, capace di abbinare il sapore scanzonato tipicamente carioca all’efficienza europea.

Quando è in giornata, nonostante le primavere siano ormai 39, Tenerife è tutt’altra squadra, una nave che ritrova il timoniere, specialmente in una stagione in cui Fitipaldo non appare brillante come nelle precedenti.

33 punti, 7 assist, 38 di valutazione, 38 come gli anni compiuti. E la sensazione che ci sia ancora tanto basket da scrivere nelle mani dell’ex Virtus.

Da scrivere in versi, perchè Marcelinho è buon vino, vero, ma anche poesia in movimento.

 

RISULTATI

UNICAJA MÁLAGA – UCAM MURCIA 87-88
COOSUR BETIS – HEREDA SP BURGOS 71-74
LENOVO TENERIFE – MONBUS OBRADOIRO 86-83
MORABANC ANDORRA – RÍO BREOGÁN 79-86
SURNE BILBAO – JOVENTUT BADALONA 71-77
REAL MADRID – BITCI BASKONIA 72-80
CASADEMONT ZARAGOZA – GRAN CANARIA 76-86
URBAS FUENLABRADA – BARCELLONA 69-86
VALENCIA BASKET – BAXI MANRESA LUNEDÌ 14 MARZO, ORE 20.30

 

CLASSIFICA

REAL MADRID 17-5
BARCELLONA 16-4
BAXI MANRESA 15-7
VALENCIA BASKET 13-7
JOVENTUT BADALONA 13-8
LENOVO TENERIFE 12-8
BITCI BASKONIA 12-9
UCAM MURCIA 11-8
RÍO BREOGÁN 11-10
GRAN CANARIA 10-10
SURNE BILBAO 10-11
UNICAJA 8-13
CASADEMONT ZARAGOZA 8-14
MORABANC ANDORRA 7-15
MONBUS OBRADOIRO 7-15
URBAS FUENLABRADA 7-16
HEREDA SP BURGOS 6-14
COOSUR BETIS 6-15

 

Elio De Falco