Si muove la classifica in Liga ACB e si delineano vari campionati.

C’è quello del Barça, sempre più primo e ormai pronto ad ampliare le rotazioni per preservare i giocatori in vista dei playoff di Eurolega.

C’è un’improvvisamente riaperta corsa al secondo posto, con Badalona che fallisce l’aggancio al Real, ma lo tiene nel mirinio, e con lei Manresa. Valencia è leggermente in ritardo.

La lotta playoff include Tenerife (più avvantaggiata) e racchiude anche Gran Canaria e Breogán.

Le tranquille sono Málaga e Bilbao, dopodichè si apre la lotta salvezza più affollata degli ultimi anni, con il Betis che non molla e Fuenlabrada che prova ad allontanarsi definitivamente e vivere un finale di stagione tranquillo.

 

COOSUR BETIS – CASADEMONT ZARAGOZA 79-69

Il Betis ci crede: il solito “cinciarinesco” Evans da 19 punti ed 11 assist regala a Luis Casimiro una vittoria che vale doppio.

Zaragoza crolla nel quarto periodo nonostante i 14 punti di Bone ed un discreto esordio di Mekowulu (11 per l’ex Sassari).

Per Dragan Sakota, adesso, l’incubo LEB è reale.

 

URBAS FUENLABRADA – MONBUS OBRADOIRO 93-92.

Lo spirito Obradovic. Nella festa per i 30 anni della Coppa dei Campioni vinta dal Partizan Belgrado, ospitato al Fernando Martín a causa della guerra, l’Urbas Fuenlabrada ottiene un successo vitale nella lotta per la permanenza in ACB.

Di nero vestita, emulando i colori degli antichi ospiti, la formazione di Raventós rischia di buttarsi via quando incassa il break di 17-0 di un Obradoiro mai domo e capace di ribaltare dal 60-44 al 60-61 in appena 4 minuti.

Persa la speranza di ribaltare la differenza canestri, Fuenlabrada ha ricominciato a giocarsi la partita punto a punto, contrastando i fratelli Scrubb (13 entrambi) con l’energia di Leo Meindl (13+13r) e la produzione offensiva di Emegano (22).

Le speranze degli ospiti svaniscono quando la tripla di Phil Scrubb dà un indesiderato bacio al ferro, Meindl controlla il rimbalzo e regala la vittoria nel giorno in cui Fuenlabrada festeggia valori che, ancora oggi, qualcuno ovvia ad est…

 

BAXI MANRESA – JOVENTUT BADALONA 95-91

Manresa torna sul podio con autorità ed un Thomasson (25, 30 val) imperiale.

Non inganni il risultato finale, i biancorossi conducono da capo a coda i 40’ del Nou Congost, impedendo alla Joventut di mettere il naso avanti.

Badalona ha il merito di provarci  nonostante il -10 (85-75) del 38’ ed infiamma gli ultimi 2’ di gioco con Feliz (28) e Tomic (20+9r), arrivando anche a due sole lunghezze di distacco, prima che Thomasson scriva la parola fine dalla linea della carità.

 

SURNE BILBAO – VALENCIA BASKET 84-78

Effetto Miribilla e Bilbao riparte: gli uomini di Mumbrù approfittano delle mura amiche per fermare la serie negativa ed ipotecare la salvezza.

Ne fa le spese una Valencia che ha un unico sussulto nel terzo periodo per riequilibrare il punteggio (55-55 al 27’) ma i padroni di casa rimettono in tempo  le mani sul manubrio e restano davanti nei 10’ finali.

Prestazione corale, quella basca, i migliori sono Inglis (19) e Delgado (13+11r), ai taronja non bastano i 16 di Dubljevic.

 

LENOVO TENERIFE – RIO BREOGÁN 96-78

Tenerife dà una doccia fredda di realtà ai sogni di Breogán.

Gli aurinegros strappano nel secondo tempo dopo una prima metà gara comunque in controllo grazie all’asse Marcelinho (16) – Shermadini (19) ed al ritrovato Salin (22, 6/10 da 3).

Per la matricola di Mrsic bene Musa (17) e Lukovic (17).

 

UCAM MURCIA – GRAN CANARIA 86-75

La corsa playoff di Gran Canaria subisce un brusco stop sul parquet di una Murcia che non ci sta a lasciar scappare il proprio sogno.

Nella giornata opaca di Taylor, sono McFadden (18) e Bellas (15) a condurre i granata di Sito Alonso ad un successo che consolida una posizione playoff che manca dai tempi di un certo Facundo Campazzo.

Gli ospiti sono riassumibili in Nicolás Brussino, 22 per l’italoargentino, e vanno costantemente a rimorchio.

Il parziale di 22-13 del quarto periodo spegne le aspirazioni canarine.

 

UNICAJA MÁLAGA – MORABANC ANDORRA 78-74

Málaga mette al sicuro la salvezza resistendo alla rimonta di un Morabanc Andorra che si fa male da solo nel finale.

Con Brizuela (20) ed Abromaitis (14) sugli scudi, gli uomini di Ibon Navarro indirizzano l’incontro nel primo tempo, chiuso sul 45-35, poi inciampano nella difesa di una Andorra vogliosa di dimistrare quanto vale al suo ex coach e spinta da Oriol Paulì (16) e dal redivivo Drew Crawford (16).

Nel finale, un ingenuo fallo in attacco su Alberto Díaz è decisivo per le sorti della contesa.

 

BARCELLONA – REAL MADRID 108-97 (1OT)

Basket, spettacolo, pubblico ed anche rissa. A questo Clásico non è mancato nulla, nemmeno la soggezione che il Real continua a patire nei confronti degli acerrimi rivali.

Il moto d’orgoglio degli uomini di Laso fa sì che il pubblico di uno stracolmo Palau si goda altri 5’ di gioco, lo scontro Abalde – Mirotic, separati dai compagni e successivamente espulsi, aumenta la pressione del catino blaugrana, Hayes,  16 punti, si erge a protagonista offensivo nel supplementare dopo una gara spesa a coorire le spalle a Laprovittola (20) ed Exum (16).

Il Real, come detto, rinviene nel quarto periodo e trova anche il vantaggio (88-89), Hayes sbaglia la tripla della vittoria, ma dal nulla Sanli razzola un in sperato rimbalzo offensivo con fallo incluso, ½ dalla lunetta e overtime.

Lo statunitense in maglia vlaugrana, quindi, si fa perdonare: 9 punti consecutivi spezzano l’equilibrio e castigano un Real in cui brillano Deck (17) e Poirier (14).

 

HEREDA SP BURGOS – BITCI BASKONIA 62-78

Un Fontecchio (17+9r) di lusso guida il Baskonia al blitz che porta i baschi a consolidare l’ottavo posto ed inguaia Burgos, risucchiata nelle sabbie mobili della lotta salvezza.

Burgos regge il campo solo nel primo quarto, sointa da Benite e Gamble, entrambi a referto con 14 punti; gli ospiti mettono la freccia già nel secondo parziale e non si guardano più indietro.

 

MVP NIGEL HAYES (BARCELLONA)

L’uomo che non ti aspetti viene fuori nel turbinío di emozioni che rendono il Clásico del Palau il più completo di tutti, almeno se ne facciamo una questione di temi sollevati nei 40’ di gioco.

Quando viene a mancare la nave ammiraglia Mirotic, l’ala dell’Ohio decide di dare una risposta a chi aveva criticato frettolosamente il suo rendimento.

9 punti consecutivi nel supplementare, dopo la tripla sbagliata e la grazia ricevuta da Sanli, la zampata del campione che non ti aspetti, dopo una stagione passata a fare legna nella propria metà campo.

Se un Clásico del genere meritava un protagonista, è lui.

 

28ma Giornata – Risultati

COOSUR BETIS – CASADEMONT ZARAGOZA 79-69

URBAS FUENLABRADA – MONBUS OBRADOIRO 93-92

BAXI MANRESA – JOVENTUT BADALONA 95-91

SURNE BILBAO – VALENCIA BASKET 84-78

LENOVO TENERIFE – RIO BREOGÁN 96-78

UCAM MURCIA – GRAN CANARIA 86-75

UNICAJA MÁLAGA – MORABANC ANDORRA 78-74

BARCELLONA – REAL MADRID 108-97 (1OT)

HEREDA SP BURGOS – BITCI BASKONIA 62-78

 

CLASSIFICA

BARCELLONA 22-5

REAL MADRID 19-8

JOVENTUT BADALONA 18-9

BAXI MANRESA 18-9

VALENCIA BASKET 18-10

LENOVO TENERIFE 17-10

UCAM MURCIA 15-12

BITCI BASKONIA 15-12

GRAN CANARIA 14-13

RÍO BREOGÁN 13-14

UNICAJA MÁLAGA 12-15

SURNE BILBAO 12-15

URBAS FUENLABRADA 10-17

MONBUS OBRADOIRO 9-18

MORABANC ANDORRA 8-19

HEREDA SP BURGOS 8-19

CASADEMONT ZARAGOZA 8-19

COOSUR BETIS 8-20

 

Elio De Falco