Sono giorni decisivi per il futuro della NBA, tra sviluppo interno ed espansione globale. Dopo il via libera dei proprietari all’allargamento della lega a 32 franchigie – con l’ingresso previsto di Las Vegas e Seattle – l’attenzione si sposta ora su un progetto sempre più concreto: NBA Europe. A fare il punto è stato il Commissioner Adam Silver, intervenuto nella consueta conferenza stampa, dove ha delineato per la prima volta in maniera chiara la visione strategica della lega per il basket europeo. Un passaggio chiave riguarda la possibile collaborazione con EuroLeague e FIBA, considerate interlocutori fondamentali per lo sviluppo del movimento.
“Per il bene del basket europeo, il risultato migliore sarebbe quello di unire le forze con l’EuroLeague”, ha dichiarato Silver, sottolineando come esista già un dialogo aperto con figure di riferimento come Chus Bueno, con un passato proprio all’interno della lega americana. L’obiettivo è costruire un sistema integrato che possa favorire la crescita del basket in tutto il continente, mettendo in sinergia campionati nazionali, competizioni internazionali e una possibile nuova struttura targata NBA. Durante la riunione del Board of Governors, è stato Mark Tatum a fornire un aggiornamento sul progetto NBA Europe, senza però arrivare a votazioni ufficiali. Un segnale che il percorso è ancora in fase di sviluppo, ma già ben avviato. Secondo Silver, infatti, l’iniziativa ha generato “un enorme entusiasmo” tra i proprietari e gli stakeholder coinvolti. L’NBA guarda dunque all’Europa non come a un semplice mercato, ma come a un partner strategico con cui costruire il futuro globale della pallacanestro.