Il ritorno a Belgrado per assistere alla partita tra due sue ex squadre è stata la maniera in cui Joffrey Lauvergne, presente a bordo campo, da spettatore accolto dagli applausi della Štark Arena, in occasione dell’incontro di Eurolega tra Partizan e Asvel, ha riaperto le indiscrezioni in merito al mercato della compagine bianconera della capitale della Serbia

Come riporta l’autorevole Mozzart Sport, il centro francese sarebbe infatti uno degli obiettivi di mercato del Partizan in vista di una prossima stagione che, secondo i piani di una dirigenza chiamata alla riscossa dopo una stagione che sicuramente vedrà Belgrado fuori dalla postseason di Eurolega, potrebbe vedere i bianconeri ripartire da atleti locali e giocatori legati emozionalmente alla storia del club.

Dichiarazioni di affetto

A dare adito alle voci che pongono Lauvergne nel mirino del Partizan sono, del resto, le dichiarazioni di stima che, in diverse occasioni, il presidente del club bianconero, Ostoja Mijailović, ha riservato nei confronti del pivot transalpino. Il quale, a margine della partita con l’Asvel, ha a sua volta confermato l’intenzione di chiudere la propria carriera a Belgrado in bianconero.

“Mi piacerebbe concludere la mia parabola sportiva al Partizan, anche con un minutaggio limitato” ha dichiarato Lauvergne, che a Belgrado, in bianconero, ha già giocato dal 2012 al 2014, sotto la guida di coach Duško Vujošević, ricoprendo anche il ruolo di capitano a seguito dell’infortunio occorso a Dragan Milosavljević.

Bogdanović e Vesely

Oltre a Lauvergne, un altro giocatore legato all’ NBA che potrebbe tornare al Partizan nella prossima stagione è nientemeno che Bogdan Bogdanović. Come da noi già riportato, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Danilo Gallinari, la guardia classe 1992, attualmente in forza ai Los Angeles Clippers, è da tempo accostato alla compagine bianconera, nella quale Bogdanović ha militato dal 2010 al 2014.

Jan Vesely, che al Partizan ha giocato dal 2008 al 2011, sarebbe un altro obiettivo di mercato secondo Mozzart Sport, che tuttavia sottolinea come il centro della Repubblica Ceca, in scadenza di contratto col Barcellona, sia oramai nella fase discendente della propria carriera, rappresentando, dunque, una situazione simile a quella di Lauvergne.

Lunghi e guardie

Per quanto riguarda il reparto lunghi, del resto, Belgrado si starebbe già muovendo per assicurare il ritorno di due ex bianconeri, Nikola Tanasković e Dušan Miletić, che stanno facendo particolarmente bene in Lega adriatica con le maglie, rispettivamente, di Budućnost e Cluj-Napoca. Vladimir Lučić, attualmente al Bayern Monaco, è un altro lungo sul cui ritorno in bianconero la dirigenza del Partizan starebbe da tempo lavorando.

Se non Lučić, dal Bayern, sempre secondo la fonte serba, potrebbe arrivare Nenad Dimitrijević. Pur non avendovi mai giocato, l’ex guardia dell’Olimpia Milano non ha mai fatto mistero della sua passione per il Partizan. Tornando agli ex bianconeri, nel mirino di Belgrado vi sarebbe anche Alen Smailagić, il cui contratto con la Virtus Bologna è in scadenza a fine stagione, e che potrebbe così tornare dopo due stagioni passate tra Vu nere e Žalgiris Kaunas.

Il nodo allenatore

Maggiormente complicata, come ammette la stessa fonte serba, sarebbe infine la pista che porterebbe al ritorno di Aleksa Avramović, che è legato al Dubai con un contratto importante.

Al netto della girandola di nomi, che come fisiologico caratterizza la cronaca attorno a una squadra importante e seguita come il Partizan, cruciale, per la compagine di Belgrado, sarà la scelta dell’allenatore.

Joan Peñarroya, arrivato a stagione in corso al posto di Željko Obradović, con un contratto valido anche per la prossima stagione, ha saputo risollevare la squadra da una situazione a dir poco complicata. Potrebbe dunque essere il professionista catalano, capace di adattare la propria idea di basket alla tradizione locale, l’allenatore col quale il GM Žarko Paspalj potrebbe lavorare per la costruzione del Partizan di domani.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Joffrey Lauvergne (in maglia numero 7) e Bogdan Bogdanović (in maglia numero 13) ai tempi del Partizan. Credits: KK Partizan