Andrea Bargnani ha parlato del nuovo scenario della pallacanestro romana, soffermandosi sulle due nuove realtà della Capitale, sul rapporto con la tifoseria e sulle prospettive future del movimento.

«Io sono di Roma e sono stato tifoso della Virtus Roma. Sulle due nuove squadre è banale dire che il bacino della capitale ha un potenziale molto ampio, anche se culturalmente è meno strutturato rispetto a prima. Non so dire al 100% se questo nuovo modello sarà il modello vincente, come in futuro la Nba Europe, ma il modello che c’è oggi nel basket europeo va migliorato e vale la pena provarci con questa nuova sfida».

Nell’intervista concessa a Il Messaggero, Bargnani si è soffermato anche sulle perplessità espresse da parte della tifoseria romana, richiamando quanto avvenuto alla Virtus Roma nel 1994:

«Tanti tifosi della Virtus non si riconoscevano con la Virtus 1960, oggi leggo tanti commenti su queste due squadre e in parte li comprendo. Nel 1994 fu la stessa Virtus Roma a comprare un titolo e chi ha subito questa operazione non è stato certamente felice. Però, è tutto legale, è tutto organico. Sul ritardo la domanda va fatta a loro, è normale che ci sia un periodo di assestamento, ma ora i roster sono stati completati e la stagione entra nel vivo. Da romano mi aspetto che facciano vedere una bella pallacanestro. Ora servirà lavorare sul marketing e sui brand e con la targetizzazione di fasce più giovani per portarli al Pala Eur e al Palazzetto dello Sport».

In foto: Andrea Bargnani | Foto di G. Masi / Ciamillo-Castoria