L’Olimpia Milano si prepara ad una nuova stagione di serie A ed Euroleague.  Soprattutto in ambito europeo le scarpette rosse vogliono compiere un salto in avanti, così dopo il triplete (scudetto, Coppa Italia e Supercoppa) della scorsa stagione, hanno cambiato gran parte del roster. Hanno salutato tre giocatori importanti come Zach Leday (ha firmato all’Hapoel Tel Aviv), Josh Nebo (approdato al Barcellona) e Shavon Shields (è stato ingaggiato dal Fenerbahce). Non solo addii, ci sono state conferme di rilievo come Leandro Bolmaro, Marko Guduric, Devin Booker e Giampaolo Ricci. Il club ha saputo però anche rafforzarsi riportando in Italia Devon Hall (dopo l’esperienza al Fenerbahce) e firmando Garrison Matthews (arrivato dall’NBA dagli Indiana Pacers), Moses Wright (ala/centro reduce da un’annata allo Zalgiris Kaunas), RJ Cole (dalla Reyer Venezia), Darius Thompson (dal Valencia), Jason Burnell (dalla Germani Brescia) ed Alec Peters (fresco campione d’Europa con l’Olympiakos).

Proprio quest’ultimo è stato il colpo di mercato dell’Olimpia, che dopo le ultime stagioni, ha deciso di rafforzarsi con un acquisto importante sotto i tabelloni. Peters è un giocatore chiave nello scacchiere di Milano perchè è un abile tiratore da tre punti (42% nell’ultima stagione di Euroleague) ma può fare la differenza anche vicino al ferro. L’ala classe 1995 è reduce da quattro stagioni da protagonista in maglia Olympiakos dove oltre a vincere l’Euroleague ha conquistato tre volte il campionato greco (2022-2023, 2024-2025, 2025-2026) e quattro volte la Supercoppa di Grecia (2022,2023,2024,2025). Una carriera che l’ha visto anche giocare l’NBA, collezionando oltreoceano 55 presenze tra Phoenix Suns e la sua squadra di G-League (i Motor City Cruise). La sua carriera però ha preso il volo in Europa con il suo approdo CSKA Mosca dove ha giocato una sola stagione (2018-2019) in cui ha però vinto VTB League (il campionato russo) e l’Euroleague. Poi l’esperienze all’Anadolu Efes ed al Baskonia in cui ha raccolto poco in termini di risultati (solo una Coppa del Presidente nel 2019) ma che gli hanno permesso di maturare e crescere fino ad arrivare nel 2022 all’Olympiakos squadra di cui diventerà un elemento imprescindibile. In Grecia ha compiuto il salto definitivo dimostrando di saper svolgere diversi ruoli, sia essere un trascinatore (nell’anno in cui Vezenkov era in NBA) ma anche di sapersi mettere al servizio della squadra. Ha saputo essere un realizzatore, come dimostrato nella stagione 2023-2024 (dove ha prodotto 13.1 punti di media in Euroleague), ma anche di poter fare un passo indietro per permettere ai compagni di mettersi in luce (nell’ultima stagione 8 punti e 3 rimbalzi di media in Euroleague). Un elemento fondamentale su entrambe le metà campo, capace di prendersi la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà, ma allo stesso tempo di dare un aiuto concreto in difesa a protezione del ferro. Potrebbe essere la pedina che spesso è mancata a Milano nelle ultime stagioni, un lungo capace di aprire il campo (con la sua abilità da tre punti) ma allo stesso tempo di avere un impatto decisivo anche nell’altra metà campo. L’ala americana (che possiede anche cittadinanza bosniaca) rappresenta un’aggiunta di spessore, un giocatore capace di salire in cattedra nei momenti delicati delle partite, capace di dare il suo apporto alla causa in modi diversi e che soprattutto non ha la necessità di essere il protagonista ma riesce a comprende quando è il momento della partita in cui serve fare la differenza. Alec Peter sa come si vince ed ottengono trofei, ha accumulato esperienze importanti nelle ultime stagioni e sembra pronto a far compiere il definitivo salto di qualità all’Olimpia Milano.

 

Nell’immagine Alec Peters, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti