Le principali notizie NBA di domenica 30 agosto. I Detroit Pistons non intendono agevolare una possibile partenza di Jalen Duren, ma la trattativa per il nuovo contratto del centro rimane bloccata da una distanza economica significativa.
Cleveland deve intanto aggiungere almeno un altro giocatore e valuta tre giovani dei quali possiede i diritti. Minnesota ha ufficializzato il taglio di John Konchar, mentre Damian Lillard ha mostrato sui social i progressi compiuti durante la preparazione.
Detroit esclude una sign-and-trade per Jalen Duren
I Detroit Pistons continuano a considerare Jalen Duren una parte fondamentale del proprio progetto e non intendono collaborare alla costruzione di una sign-and-trade.
La franchigia avrebbe già comunicato alle squadre interessate che qualsiasi tentativo di ottenere il centro attraverso una simile operazione sarebbe destinato a non produrre risultati. L’obiettivo di Detroit rimane quello di raggiungere un nuovo accordo con il giocatore.
Le parti sono però ancora lontane sul piano economico. Duren punterebbe a uno stipendio iniziale vicino al 25% del salary cap, corrispondente a poco più di 41 milioni di dollari. La proposta dei Pistons partirebbe invece da una cifra vicina ai 30 milioni annuali.
Il ventiduenne sarebbe eleggibile anche per un accordo pari al 30% del tetto salariale dopo l’inserimento nell’All-NBA Third Team, ma non starebbe chiedendo il massimo completo.
Duren ha concluso la scorsa stagione con 19,5 punti e 10,5 rimbalzi di media, conquistando la prima convocazione all’All-Star Game. Il suo rendimento era però calato durante i playoff, chiusi con 10,2 punti e 8,5 rimbalzi a partita.
Il centro è rimasto l’ultimo restricted free agent senza contratto dopo la definizione delle situazioni di Peyton Watson e Bennedict Mathurin. Detroit potrà pareggiare qualsiasi offerta esterna, mentre Duren conserva la possibilità di accettare la qualifying offer da circa 9,6 milioni e diventare unrestricted free agent nell’estate del 2027.
La posizione dei Pistons e le cifre della trattativa sono state riferite da Tim MacMahon nel podcast “The Hoop Collective”. Non risulta ancora raggiunto un accordo. Fonte: Tim MacMahon/ESPN,
Cleveland valuta Diop, Kamagate e Niang per completare il roster
I Cleveland Cavaliers devono aggiungere almeno un altro giocatore per raggiungere il minimo obbligatorio di quattordici contratti standard.
Dopo il taglio con stretch provision di Cam Whitmore, Cleveland dispone dello spazio necessario per registrare il nuovo contratto di James Harden. L’arrivo del playmaker porterà però la franchigia solamente a tredici giocatori.
I Cavaliers dovrebbero quindi puntare su un rookie del quale possiedono già i diritti NBA. Questa soluzione consentirebbe di completare il roster con un contratto al minimo da circa 1,4 milioni di dollari, conservando il margine necessario sotto il limite del primo apron.
I tre nomi indicati sono Khalifa Diop (Baskonia), Ismaël Kamagate (Varese) e Saliou Niang (LSU). Diop sarebbe al momento il favorito, ma la scelta non risulta ancora definitiva.
Cleveland ha acquisito i diritti di Kamagate all’interno della complessa sign-and-trade che ha portato Peyton Watson in Ohio. Più particolare è la situazione di Niang, selezionato dai Cavaliers con la cinquantottesima scelta dell’ultimo Draft.
L’ala italiana ha scelto LSU, ma la sua eleggibilità per la prossima stagione NCAA deve ancora essere chiarita definitivamente. Nel caso in cui non ottenesse l’autorizzazione a giocare nel campionato universitario, l’arrivo immediato a Cleveland potrebbe diventare una possibilità.
La vicenda di Niang e degli altri giocatori provenienti da campionati professionistici europei è stata già approfondita su Basket Magazine nell’articolo dedicato alle decisioni della SEC sull’eleggibilità NCAA.
Non risultano accordi conclusi con nessuno dei tre candidati. La dirigenza dovrà valutarne disponibilità, situazione contrattuale e volontà di trasferirsi immediatamente nella NBA. Fonti: Jake Fischer/Bleacher Report
Bruce Brown seguito da Cavaliers, Heat e Lakers
Cleveland Cavaliers, Miami Heat e Los Angeles Lakers avrebbero manifestato interesse per Bruce Brown, tra i principali veterani ancora disponibili sul mercato.
Brown ha trascorso l’ultima stagione con i Denver Nuggets, registrando 7,9 punti, 3,9 rimbalzi e 2,1 assist in 82 partite. Ha tirato con il 47,5% dal campo e il 38,5% da tre, offrendo minuti in differenti ruoli sul perimetro.
Il trentenne può difendere contro esterni di caratteristiche diverse, portare il pallone e contribuire senza richiedere numerosi possessi. Nel 2023 aveva avuto un ruolo importante nella corsa di Denver al primo titolo NBA della propria storia.
L’interesse di Cleveland deve però essere valutato alla luce della situazione salariale. Se i Cavaliers completeranno il roster con uno dei rookie dei quali possiedono i diritti, per ingaggiare Brown sarà probabilmente necessaria un’ulteriore operazione.
Miami dispone ancora di un posto standard libero, ma deve gestire un margine limitato rispetto al primo apron. I Lakers avevano già valutato il giocatore nelle scorse settimane.
Al momento non risultano offerte, visite o trattative avanzate. Anche la richiesta economica di Brown rimane sconosciuta. Fonte: Evan Sidery
Minnesota ufficializza il taglio di John Konchar
I Minnesota Timberwolves hanno tagliato John Konchar, acquisito dagli Utah Jazz insieme a Cody Williams nell’operazione che ha portato Josh Green a Salt Lake City.
La decisione conclude la manovra salariale anticipata nelle scorse ore. Minnesota applicherà la stretch provision ai circa 6,2 milioni garantiti a Konchar, distribuendo l’impatto sul monte salari nelle prossime tre stagioni.
I Timberwolves registreranno una quota annuale vicina ai 2,1 milioni, liberando lo spazio necessario per rimanere sotto il secondo apron e completare la propria offseason.
La manovra è collegata anche all’ingaggio di Jonathan Kuminga, operazione già approfondita su Basket Magazine nell’articolo di Matteo Parma.
Se non verrà reclamato, Konchar diventerà unrestricted free agent lunedì 31 agosto alle 23 italiane. Non potrà tornare immediatamente a Minnesota o agli Utah Jazz.
Nelle sue otto stagioni NBA ha disputato 363 partite, mantenendo medie di 4,3 punti, 4 rimbalzi e 1,5 assist. Fonte: Minnesota Timberwolves
Lillard mostra i progressi in allenamento
Damian Lillard ha condiviso sui propri canali social il riepilogo di una lunga sessione di tiro, conclusa con 1.100 canestri realizzati su 1.168 tentativi.
Il dato corrisponde al 94,2%, ma riguarda un allenamento svolto in condizioni controllate e non una partita o una sessione certificata dalla franchigia.
Il video rappresenta comunque un segnale incoraggiante durante il percorso di preparazione del playmaker dei Portland Trail Blazers, reduce dalla lunga riabilitazione per la rottura del tendine d’Achille. Fonte: Profilo Instagram Damian Lillard
Di Flavio Tarabù
In foto: Jalen Duren | Foto di Pikraken – CC BY 4.0, via Wikimedia Commons