Dopo tre vittorie consecutive è arrivato il primo stop del precampionato per la Fortitudo Bologna. Nella sfida del PalaGuidetti la Pallacanestro Reggiana ha infatti avuto la meglio per 90-77
La Flats Service ha pagato caro un approccio meno brillante rispetto alle precedenti uscite, trovandosi costretta a inseguire per tutta la gara. Dall’altra parte Reggio Emilia ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute e, nonostante alcuni tentativi di riavvicinamento, è riuscita a mantenere il controllo fino alla sirena.
Per Bologna il risultato, inutile anche ribadirlo, passa in secondo piano rispetto alle indicazioni offerte dal campo, considerando anche che l’avversaria di ieri punta ai playoff in LBA e gioca in Champions League.
La Effe ha mostrato qualche difficoltà di troppo nella metà campo difensiva, ha concesso transizioni, figlie anche di una costruzione ancora un po’ imprecisa in attacco, e canestri facili a una Reggiana partita con grande energia.
Gli uomini di coach Cavina si sono trovati sotto 17-4 dopo appena quattro minuti, hanno provato poi a reagire soprattutto attraverso Sarto, che ha chiuso con 18 punti ed è stato protagonista nel primo quarto con 10 punti personali. L’ala è stata la principale fonte offensiva della Effe, ma non è bastato per colmare il divario accumulato.
Rispetto alla precedente uscita con Pistoia, Morris ha fatto maggiore fatica a trovare continuità. L’americano ha chiuso con 9 punti, non è riuscito a incidere con la stessa efficacia mostrata nelle precedenti amichevoli e ha avuto difficoltà a trovare ritmo contro una difesa reggiana che ha saputo sporcare diverse iniziative. È stato un passo indietro dal punto di vista della produzione offensiva, ma un test di questo tipo ha comunque permesso a Cavina di raccogliere indicazioni utili in vista dei prossimi impegni.
Buone indicazioni, come sempre, sono invece arrivate da Sorokas, che ha segnato 14 punti e si è confermato una delle principali soluzioni offensive della squadra. Zanelli ha chiuso con 8 punti, ma continua ad essere impreciso sia al tiro che nei passaggi, ed è evidente che abbia bisogno ancora di tempo per entrare a regime. Prova di sostanza per Moretti, 6 punti e 9 rimbalzi, e altrettanto positivo è stato Guariglia, sempre con 6 punti ma 4 rimbalzi.
Tra le note più importanti della serata c’è stato senza dubbio il ritorno in campo di Valerio Mazzola. A nove mesi dall’ultima partita ufficiale, il lungo è tornato a calcare il parquet, riassaporando il ritmo partita dopo il lungo stop. Il tabellino ha segnato 0 punti, ma in questo caso il dato statistico è passato inevitabilmente in secondo piano: la sua presenza ha rappresentato soprattutto un passaggio importante nel percorso di rientro.
Fantinelli ha chiuso con 9 punti e ha dimostrato che anche lui sta riprendendo il ritmo partita, considerando che è tornato ad allenarsi con il gruppo da circa una settimana. Stazzonelli ha aggiunto 4 punti e ha provato a dare il proprio contributo anche lontano dalla palla, mentre Anumba ha chiuso a quota 3, in un match che l’ha visto molto meno coinvolto in attacco rispetto alla partita del Paladozza.
Il dato sul quale Cavina ha probabilmente raccolto le indicazioni più importanti ha riguardato la fase difensiva. La Fortitudo ha concesso 28 punti nel primo quarto e 74 nei primi tre periodi, lasciando troppo spazio alle iniziative di una Reggiana che ha trovato fin troppo presto ritmo e fiducia.
Il primo ko del precampionato ha quindi permesso alla Fortitudo di misurarsi con una squadra che ha imposto un’intensità maggiore rispetto alle precedenti avversarie e ha evidenziato alcuni aspetti sui quali lavorare.
Alessandro di Bari
Foto Fortitudo Bologna