Le parole di Andrea Nardelli:

“Siamo orgogliosi che Chus Bueno ci tenga in considerazione come partner serio, in noi ha visto un club solido, che opera senza mecenati evitando voli pindarici, che non fa mai il passo più lungo della gamba. Ecco, in un mondo dove ci cercano progetti sostenibili il nostro è un progetto sostenibile. Ed è molto funzionale all’Eurolega, che aiutiamo portando linfa nuova.

Si parla di Eurolega intendendo la “Galassia Eurolega”. Non c’è un ufficio di Eurocup, ma c’è Eurolega della quale la coppa che ci ha visti arrivare ai quarti di finale è parte integrante.EuroLeague è una lega che impiega giocatori maturi, che non sviluppa, non fa maturare giovani cestisti, ma si basa su atleti formati. C’è spazio quindi in Eurocup per club come il nostro che possono svolgere questo compito”.

Le dichiarazioni precedenti di Chus Bueno, nuovo CEO di EuroLeague:

“Sono già in contatto con Trento, Venezia e Napoli, la gente mi contatta perché vogliono capire qual è il futuro di questa lega. Sono felice di condividere con loro cosa abbiamo nel nostro piano triennale. La risposta è molto semplice (alla domanda su una possibile terza italiana in EuroLeague, ndr.): perché no? Se ha senso, perché no? L’Italia è un grande paese, con molta tradizione basket e buoni partner: se ha senso, perché no?”