Signori, l’attesa è finita, l’estate è terminata, settembre ha ormai superato la metà ed è finalmente tornato il basket italiano, la SERIE A2 inizia questo weekend con la prima giornata, già piena di big match, derby e tanto spettacolo. Dopo l’Eurobasket 2025 con la delusione dell’Italia non ci resta che tornare a tifare per le proprie squadre e rigettarci nella mischia commentando e analizzando ogni partita.
In questa prima anteprima della stagione, un’occasione speciale anche per l’esordio particolare di una neopromossa, abbiamo intervistato Gianluca Basile, nato a Ruvo di Puglia e che domani vedrà la squadra della propria città esordire proprio in un derby tutto pugliese con Brindisi. Un’occasione speciale di cui abbiamo approfittato per iniziare la nuova stagione al meglio.
Gianluca Basile ha giocato per un anno in A2, prima poi di vestire le canotte più prestigiose del panorama cestistico italiano, tra Serie A e poi anche Eurolega, vincendo anche una con il Barcellona nel 2010. In Spagna ha anche trionfato due volte in campionato e ben tre volte nella Copa del Rey, senza dimenticarci delle due Supercoppe. In Italia invece due Scudetti con la Fortitudo Bologna e poi l’indimenticabile medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004 con la Nazionale italiana, oltre all’Europeo vinto nel 1999.
Ha anche vinto il premio di MVP della Serie A e MVP delle Finali, sempre con la Fortitudo Bologna, rispettivamente nel 2004 e nel 2005.
Un ospite d’eccezione per inaugurare al meglio questa nuova stagione, con cui abbiamo parlato di tanti argomenti, tra Nazionale (uscirà un articolo a parte nel caso), nuova Serie A2, derby pugliese ed emozioni dell’esordio di Ruvo, senza dimenticarci dei big match o dei pronostici.
–Un campionato forse anche più competitivo dello scorso anno, si aspetta un livello più alto?
“Le squadre sono ben attrezzate, l’anno scorso, alla fine, è salita Udine e Cantù, che erano due formazioni partite per provare a vincere. Ci sono state un pò di sorprese tipo Rimini e Cividale, che ora ha appena vinto la Supercoppa. Non so però quanto possa reggere per tutto il campionato fino ai playoff. Spero che le squadre storiche, come la Fortitudo Bologna, Pesaro, Brindisi, Verona, possano tornare nei posti dove meritano. Poi le sorprese ci possono essere sempre perchè il calendario è lungo, ma in A2 serve esperienza. Io lo posso dire perchè ci ho giocato un anno, è un campionato dove serve talento, quindi anche con giocatori meno giovani ma con una carriera importante alle spalle, si può fare bene.”
–Spesso le squadre di A2 arrivano in A1 già pronte, vedasi Pistoia, Trieste, Trapani. Probabilmente i budget si stanno alzando, possiamo chiamarla una A1 2.0?
“Sono brave le società a cambiare faccia, nel senso che in A2 ci sono due americani e poi tutti italiani, mentre in A2 sono molto di più gli stranieri. Non sono d’accordo, secondo me le società sono brave a cambiare modo di costruire la squadra da A1 a A2. Comprano giocatori che si adattano al campionato e all’allenatore, è anche quella la bravura.”
–Cosa può fare l’A2 per proporre crescita di giocatori e qualità di gioco?
“Viste le ultime medaglie a livello giovanile che abbiamo conquistato, credo che bisogna dare fiducia a questi giovani, perchè serve alla Nazionale e a tutto il movimento. Punterei a far giocare e a dare risalto a questi ragazzi che lo meritano per quello che hanno fatto quest’estate, crescere e magari qualcuno esce fuori anche per la Nazionale maggiore.”
–La Fortitudo Bologna ha rivoluzionato la squadra, molti giocatori sono andati via con qualche rimpianto. E’ l’anno buono per salire in A1?
“Il fatto che abbia costruito la squadra il coach Caja, quindi senza problemi come l’anno scorso, è importante, perchè Caja sa cosa vuole dai giocatori e quindi si è creato il roster a sua immagine e somiglianza. Sicuramente avrà molta più pressione rispetto all’anno scorso, dato che si era trovato la squadra già costruita. Spero che la Fortitudo possa arrivare fino in fondo, anche se ci sono tanti fattori che influiscono sul percorso per la promozione, però già il fatto che sia stato Caja a costruirsi la squadra è tanta roba.”
–Quali sono le sue emozioni riguardo all’esordio della squadra della sua città?
“E’ strana la situazione, perchè ero abituato a vederli sempre in Serie B, mentre ora che sono in A2 sono un pò scombussolato, stranito. Ho tanti dubbi perchè non è facile che una società “piccola”, abituata ad un certo campionato, si ritrova a militare in una serie più importante. Spero possa andare tutto bene, sia per la città, che per il presidente. Mi fa un pò strano ma spero che il divario tra Ruvo di Puglia e le altre non sia troppo grande. Tommaso Laquintana sarà sicuramente un fattore.”
–Quanta passione c’è a Ruvo, come pensa stiano vivendo questi momenti?
“C’è sempre stata tanta passione e seguito, il problema adesso, da come mi dicono, è il palazzetto, che non è adatto all’A2. Le prime giornate le faranno a Bari, a novembre dovrebbero tornare a Ruvo, è questa cosa che mi preoccupa perchè è un casino da quel punto di vista.”
–Quali sono le emozioni che l’accompagnano a questo derby, sarà presente alla partita?
“Purtroppo non sarò presente perchè ora sono in Sicilia. Brindisi sicuramente sarà favorita. Inoltre si gioca a Bari, un campo che non conoscono, quindi ci sono tanti fattori, però sarà emozionante vedere questa situazione qua.”
–Sfida interessante tra Urania Milano e Rimini, subito un big match tra due squadre che vogliono migliorare il risultato dello scorso anno.
“A Rimini c’era tanto entusiasmo, ma alla fine non so se avessero tanta voglia di salire in Serie A, perchè la differenza, come detto, c’è e anche economica soprattutto. Delusione sì perchè arrivi in finale, ma poi Cantù ha dimostrato di avere la squadra per salire in A1. Vediamo, adesso sono tutte chiacchiere da bar, uno sulla carta fa pronostici, ma dobbiamo goderci il campionato e la prima giornata per capire i valori in campo, tra qualche mese avremo il quadro più completo.”
–Verona affronta Pistoia, i veneti sembrano i favoriti numero uno per la promozione, mentre Pistoia vuole lasciarsi alle spalle la complicata stagione appena passata.
“Vediamo se dopo questa annata maledetta di Pistoia, tra mille cambi, hanno risolto i problemi interni. Io credo che ogni anno Verona sia candidata alla promozione, una piazza storica con tanta passione. Saremo lì a goderci la partita.”
QUI il CALENDARIO della SERIE A2
Foto di Ciamillo Castoria