Intervistato da La Stampa di Alessandria e da Il Foglio, il patron della Bertram Derthona Tortona, Beniamino Gavio, ha raccontato l’attesa vigilia del taglio del nastro della nuova Cittadella dello Sport.
“Abbiamo dovuto affrontare tutti gli impedimenti burocratici, i ritardi nelle consegne dei materiali e i rincari legati alla guerra in Ucraina, oltre alle complicazioni della normativa edilizia italiana, ha spiegato ma alla fine siamo arrivati al traguardo. I costi sono cresciuti, i tempi si sono allungati, ma eravamo già in ballo e dovevamo ballare. Volevo fare un regalo alla città e a tutto il territorio. La pallacanestro è stato il punto di partenza, ma l’idea è sempre stata quella di costruire qualcosa che restasse nel tempo e diventasse un punto di aggregazione per le famiglie”.
Il nuovo palazzetto, nelle intenzioni di Gavio, non sarà solo la casa del Derthona Basket, ma un polo culturale e sportivo aperto a tutta la comunità. “Presto organizzeremo una serata di beneficenza, ha anticipato, ma poi penseremo a un futuro fatto anche di concerti ed eventi. I nostri tifosi non dovranno più andare in trasferta per sostenerci quando giochiamo in casa e i giovani non saranno costretti a spostarsi a Milano, Torino o Genova per vedere un concerto. Anzi, magari saranno loro a venire qui. Abbiamo creato un impianto di nuova generazione, dotato delle migliori tecnologie, in un’Italia dove gli impianti sono quasi tutti vecchi”.
Ma l’attenzione non è solo sull’infrastruttura. Gavio ha parlato anche del nuovo corso del Derthona: “L’anno scorso avevamo una squadra che avrebbe potuto fare di più e secondo me arrivare ai playoff. Qualcosa non ha funzionato. Quest’anno ci siamo rinforzati e in panchina abbiamo chiamato Mario Fioretti, vice di Messina a Milano. Mi è piaciuto subito, sia come tecnico che come persona: è onesto, meticoloso, di carattere. È un allenatore di polso che non ha bisogno di gridare per farsi rispettare. Sulla carta partiamo in sordina, ma partita dopo partita vedremo dove potremo arrivare”.
Con la Cittadella dello Sport pronta ad aprire le porte e una squadra rinnovata, il futuro del Derthona si intreccia sempre più con quello della città: un progetto che va oltre il parquet e che punta a diventare un punto di riferimento per tutto il territorio.
FONTE : LA STAMPA
Gavio: “La Cittadella dello Sport è un regalo alla città. Ora parte il nuovo Derthona”