Cinque le gare del primo turno dell’undicesima giornata di Eurolega.

Si parte alle 18.30 con un doppio appuntamento.

Sarà palla a due in contemporanea sia per la sfida della Mercedes Benz Arena di Berlino che per il confronto tra i campioni in carica dell’Anadolu Efes e l’Olympiacos.

A Berlino sarà di scena il Barça…con Nikola Mirotic. L’ispanomontenegrino ha ricominciato ad allenarsi con i compagni, come annunciato dai social del club blaugrana, e sarà della partita; resta da capire quanti minuti gli concederà Saras Jasikevicius in questa prima presa di contatto con il parquet dopo tanti mesi di stop.

Dall’altra parte, Procida e compagni cercano riscatto, sono ben 7 le sconfitte consecutive, una serie negativa ancora aperta per gli uomini di Israel González. Tocca sperare nella legge dei grandi numeri?

Big match di assoluto livello, invece, alla Sinan Erden Sports Hall. Ancora da attendere Shane Larkin per Ataman che, tuttavia, può godersi i progressi dei suoi, soprattutto con un Will Clyburn in grandissimo spolvero e bravo a raccogliere il testimone del compagno infortunato prendendosi sulle spalle la squadra. La campagna d’Italia della scorsa settimana ha portato certezze, il ritorno di Larkin – secondo Ataman – sarà, quando accadrà, un vantaggio anche per Polonara, limitato nei minuti e nell’apporto, perchè la squadra giocherà un basket più veloce.

In casa Olympiacos c’è stato rammarico per aver perso terreno con la sconfitta di Tel Aviv, tuttavia è Vezenkov il totem a cui appigliarsi. Negli ultimi giorni è emersa una curiosa statistica che vede il bulgaro essere tra i pochi a segnare più di 20 punti in una partita senza nemmeno tentare un dribbling. Aneddoti a parte, Bartzokas avrà bisogno dell’apporto di Sloukas e compagni al fianco della costanza del suo uomo migliore se vorrà portare a casa il successo.

Alle 20 sarà la volta del derby: può sembrare un po’ decaffeinato rispetto all’anno scorso, da una parte c’è un Monaco che si è consolidato e punta decisamente in alto, specialmente se pensiamo che uno dei migliori giocatori della scorsa Eurocup – Jaron Blossomgame – sta trovando pochissimo spazio tra Okobo, James e Loyd.

Dall’altra c’è il club appartenente a Tony Parker che affronta una fase di ristagnamento: le belle sensazioni della prima parte della scorsa stagione appaiono ormai un ricordo, nonostante l’ottima campagna di rafforzamento che ha riportato, tra gli altri, Nando De Colo in patria, oltre alla recente firma di Alex Tyus, ex Real Madrid.

Eppure è un derby, è la sfida più sentita da entrambe (forse solo contro i Metropolitains ’92 c’è più voglia di vincere per battere un fenomeno come Wembanyama) e si gioca in casa di quella che teoricamente sta peggio. Occhio alle possibili sorprese.

 

Decimata, ma non è un alibi. L’Olimpia Milano ha tratto un po’ d’ossigeno dalla spedizione vittoriosa in quel di Treviso ma alzi la mano chi si sarebbe aspettato di vederla ultima in classifica dopo 10 giornate. Per Kevin Pangos si parla di uno stop lungo, di Shields non si hanno nuove così come di Datome. Solo Baron ha ritrovato il parquet nella gara del PalaVerde, appena 11 minuti giocati.

Di fronte ci sarà una squadra che vola sulle ali dell’entusiasmo: la vittoria sullo Zalgiris ha avuto seguito anche nella competizione domestica dove Thompson si è ripreso il timone della squadra.

Al Buesa Arena hanno lasciato punti importanti in tanti, Real Madrid compreso. L’Olimpia non può essere la Milano vista nelle ultime settimane se vorrà avere chances di passare.

Sfida tra neopromosse alla Stark Arena. Obradovic è reduce dal derby perso in Lega Adriatica con la Stella Rossa e Valencia sembra proprio lo sparring partner perfetto. I Taronja vengono da un novembre orribile dal punto di vista dei risultati che si è concluso con la sconfitta casalinga contro l’Unicaja Málaga. La crisi, al momento, non ha destabilizzato la panchina di Mumbrù; per il Partizan l’occasione è ghiotta, tuttavia un approccio sbagliato potrebbe dare fiducia ad un’avversario che ne avrebbe davvero bisogno per tornare ad essere una mina vagante.

 

Elio De Falco