Diciannovesima giornata di LBA che presenta una lista di partite davvero interessanti. Apre stasera Cremona-Cantù, derby lombardo importante per la zona salvezza. Domenica le altre sfide, e lunedì si conclude con Treviso-Milano e lo scontro al vertice tra Brescia-Bologna. Nell’avvicinarci a questa giornata noi di BM abbiamo intervistato Max Menetti. Per anni vice allenatore a Reggio Emilia, per poi portarla da allenatore dalla A2 ad un passo dallo scudetto. 1 Supercoppa italiana e 1 Eurochallenge sulla panchina reggiana. La sua carriera è continuata poi a Treviso, che ha riportato in Seria A, e poi all’estero. Prima in Israele all’Hapoel Eliat B.C. e dal gennaio 2024 a quest’estate come vice al fianco di Andrea Trinchieri allo Zalgaris Kaunas. Attualmente è una delle voci al commento tecnico delle partite su LBA TV. Tanti gli argomenti affrontati, dai giovani al cammino europeo di Milano e Bologna, e una prospettiva sulla Coppa Italia e i verdetti stagionali.
Nel corso di questo campionato stanno trovando spazio diversi giovani di valore. Qual è la sua opinione a riguardo?
Spesso è una questione di annate probabilmente. Capita che ci siano annate che fanno più fatica, ed altre più pronte. Nell’ultimo periodo c’è stato anche qualche club, come Trento che riesce a sfornarne più di uno. Credo che ci sia anche differenza tra un giovane che emerge con un percorso lineare e chi per necessità del club. Alle volte i giovani vengono lanciati perchè le squadre sbagliano a prendere i giocatori americani o per risparmiare. Diverso è se la società con l’allenatore decide di dare un ruolo importante ad un giocatore giovane e costruire insieme e attorno a lui un certo tipo di squadra.
Al di fuori dei nostri campionati, alcuni giovani scelgono di fare un’esperienza in NCAA o in Europa. Secondo lei qual è la soluzione migliore per un giovane al momento?
Per la mia esperienza all’interno di un settore giovanile importante come quello di Reggio Emilia, credo che la scelta del college sia prettamente di natura economica. L’ho visto anche nell’esperienza a Kaunas, per cui tutti i giovani lituani vogliono andare in America ma in funzione dei contratti non in funzione di progetti tecnici. Per un giovane l’esperienza del college è utile se il basket è lo strumento attraverso cui viverla; se no soprattutto per chi gioca già non credo che sia la soluzione per svoltare la propria carriera. Per quanto riguarda l’esperienza europea, se uno ha la possibilità di fare un’esperienza all’interno di un club europeo, perché no? Ovvio che sarebbe meglio che rimanessero all’interno nel campionato italiano, ma in ottica nazionale è una buona soluzione.
Nel campionato attuale di Serie A per quanto riguarda il livello del gioco si parla spesso che ci sia o pick&roll o tiro da tre. Condivide questa idea?
Che il tipo di gioco sia quello è un dato di fatto. Magari prima era una scelta dei tecnici, mentre ora è più un’esigenza dei giocatori. La pallacanestro di oggi è dettata più dai giocatori che dagli allenatori. Ed è una cosa positiva che permette ai giovani di avere qualche minuto in più perché è una pallacanestro oggettivamente meno tecnica. Dopo gli anni a Kaunas, ora che con LBA TV seguo di più il campionato, il livello mi sembra alto. Parlo di livello di gioco e livello di giocatori.
Brescia si sta confermando al primo posto. Ha cambiato pochissimo e trovato le soluzioni al suo interno come Cotelli. Cosa ne pensa?
Innanzitutto non è una sorpresa ma non era per nulla scontato. Confermare un gruppo così solido e dare continuità è stata una scelta vincente. Matteo Cotelli ci sta mettendo del suo, perchè è vero che era il vice di Poeta, ma da capo allenatore è diverso.
A Milano dopo pochi mesi c’è stato il passo indietro di Messina, se lo aspettava?
No perché a Milano ci si aspetta sempre che sia un’annata molto positiva. Il mercato estivo è stato importante. Con Poeta la squadra ha reagito bene. In campionato viene da due passi falsi consecutivi, ma dopo sette vittorie di fila. Mentre in Eurolega febbraio e marzo saranno i due mesi decisivi per provare a raggiungere i play-in.
La Virtus invece ha rinnovato molto
Si può dire che rispetto alle aspettative tra campionato ed Eurolega sta facendo meglio. Anche per la Virtus in Europa arrivano i due mesi verità e l’infortunio di Pajola peserà. Così come Milano spero davvero che, al netto degli infortuni, riescano a proseguire il proprio percorso.
A livello europeo cosa manca ad entrambe per essere competitive ai vertici?
Milano oggettivamente avrebbe tutto per farlo, poi se vai a vedere quante volte Milano è entrata nelle Final Four del nuovo format, naturalmente ti dice che non è per niente scontato. Probabilmente è mancata la possibilità di avere un gruppo solido per due/tre anni che facesse con continuità bene in Eurolega. Nelle giocate chiave spesso tutto è girato attorno a Shields. La Virtus ha fatto un anno fantastico e un anno difficile. Nel 2023/2024 era seconda dopo il girone d’andata e, nonostante il calo alla fine era riuscita ad arrivare ai play-in. L’anno scorso è stato un’annata un po’ più difficile, quest’anno è in linea di galleggiamento. Dal canto suo l’Eurolega è sempre più competitiva e ogni anno almeno due squadre che sarebbero idealmente da Final Four rimangono fuori.
Secondo lei chi potrebbero essere i possibili MVP, miglior allenatore e miglior giovane?
Come allenatore, metterei a pari merito Cotelli, Fioretti e Vertemati. Prima di Milano-Brescia ti avrei detto Armoni Brooks come MVP; però Della Valle, oggettivamente, sta veramente trascinando Brescia sotto tutti gli aspetti, sia tecnico che mentale. Amedeo ha raggiunto una maturità e una consapevolezza incredibile, quindi non posso che darlo a lui al momento.
Tra i giovani Niang è veramente molto interessante, e mi stanno piacendo molto anche Assui e Torresani. Torresani gioca in una situazione oggettivamente molto difficile ed Assui visto dal vivo mi ha sorpreso per quanto sia concreto. Ad Udine sta facendo molto bene anche Calzavara è un ragazzo molto interessante che che veniva dalla A2.
Tolte le prime quattro in classifica c’è un gruppone di squadre in pochi punti che lotterà per i playoff. Quale può essere la rivelazione?
Negli scorsi anni c’erano squadre che magari erano a 4 punti dalle prime otto, ma a 2 punti dalla zona retrocessione. Quest’anno con con l’abbandono di Trapani sta succedendo un po’ il contrario. Udine sta facendo passi avanti nell’ultimo periodo. Voglio vedere se Cremona riesce a fare così bene fino alla fine dell’anno. Qualche mese fa Reggio Emilia veniva da 9 sconfitte di fila e adesso è a 2 punti dall’ottavo posto, per cui può succedere di tutto.
Nella lotta salvezza sono coinvolte Cantù e Treviso. Se lo aspettava?
Avevo seguito il pre campionato di Cantù dove aveva dimostrato di essere una squadra con tanto talento, poi non ha trovato la chimica. Treviso partiva con qualche punto interrogativo in più e oggettivamente sta facendo fatica. La buona stagione che sta facendo Cremona porta a pensare ad una lotta tra queste due..
Nel corso della stagione il suo nome è venuto fuori come soluzione per qualche panchina. Da che tipo di situazione vorrebbe ripartire?
Dopo l’esperienza da vice di Andrea Trinchieri e la vittoria del campionato lituano, non volevo entrare in corsa, ma valutare delle situazioni con una visione. Anche in funzione della bella esperienza che sto facendo con LBA TV. Perciò preferisco vivere questa stagione osservando per poi ripartire da quest’estate.
Valuterebbe sia un incarico da allenatore che da vice?
Per me l’esperienza di ritornare a fare il vice con Trinchieri è stata entusiasmante a tutti i livelli. Fatta poi in un contesto come quello dell’Eurolega e a Kaunas è stato probabilmente, professionalmente, il mio anno più bello. Quindi, assolutamente è una cosa che rifarei molto volentieri, come allo stesso tempo mi piacerebbe tornare ad allenare da capo allenatore. Quando e se ci sarà la possibilità, valuterò le due cose messe insieme.
Il suo ruolo da commentatore per LBA TV le sta piacendo?
Anche questa è stata una sorpresa molto bella. La società che ha lanciato LBA TV è Deltatre, che ha fatto un investimento veramente molto importante nel basket e soprattutto un investimento a lungo termine, quinquennale. Poi la chiamata di Alessandro Mamoli mi ha fatto veramente molto piacere perché ho il piacere di lavorare e capire cosa c’è dietro ad un professionista che ha fatto ventuno anni di Sky. In più la squadra ha grandi motivazioni e grande coesione, sia i talent che i commentatori. Un’esperienza davvero bella.
Alle Final Eight ci sarà una vincitrice a sorpresa anche quest’anno?
C’è sempre stata una squadra che ha sorpreso. Quest’anno le grandi hanno fatto le grandi. Chi si è qualificato negli ultimi posti, in campionato ora è ancora in quelle zone per cui sono tutte squadre che stanno dando continuità ai risultati. Sarà una competizione molto bella e mi dispiace non ci sia Trapani, perchè avrebbe avuto le carte per arrivare in fondo.
Venendo alla 19 ͣ giornata, come vede le partite in programma?
Io farò la telecronaca di Treviso-Milano. Anche in funzione delle due partite perse, credo sia una partita molto difficile per Milano per tornare alla vittoria. Cantù.Cremona è una partita con tanti contenuti. Una vittoria di Cremona significherebbe per la squadra di Brotto allungare ancora di più dall’ultima posizione. Per Cantù sarebbe un passo veramente decisivo verso la salvezza. Brescia-Virtus Bologna è la rivincita della scorsa finale. Sono curioso di vedere come impatterà l’assenza di Pajola sugli esterni di Brescia. Brescia arriverà con grande carica dopo la vittoria a Milano. Anche Napoli-Venezia, Trento-Varese e Tortona-Trieste sono tutti duelli importanti a completare una giornata molto interessante.
Edoardo Tamba
foto (Ciamillo-Castoria)