Archiviata la prima partita della FIBA World Cup per l’Italbasket è tempo già di buttarsi sul secondo impegno della rassegna mondiale. Domani alle 10 (con diretta su Rai Sport, Sky Sport e DAZN) i ragazzi di coach Gianmarco Pozzecco se la vedranno con la Repubblica Domenica.
Dopo la gara con l’Angola ci si aspetta dai nostri beniamini una netta crescita anche perché affronteremo un avversario sulla carta migliore e che proporrà maggiori difficoltà.
Per questo motivo i protagonisti del GameDay di BM saranno Simone Fontecchio e Karl-Anthony Towns. Una sfida nella sfida tutta NBA, gli unici due giocatori sul parquet che militano nel prestigiosa lega americana.
Il nostro Fontecchio è pronto ad affrontare la sua seconda stagione NBA, è un “volto” nuovo per il basket d’oltreoceano ma in un anno ha saputo ritagliarsi uno spazio discreto con la maglia degli Utah Jazz. L’ala, nata a Pescara nel dicembre del 1995, nel suo anno d’esordio ha fatturato 6.3 punti, 1.7 rimbalzi e 0.8 assist di media a partita. Sicuramente un buon punto di partenza e una leadership acquista negli anni (specialmente quelli di Eurolega tra Alba Berlino e Baskonia) che si è portata dietro in Nazionale e che prova a trasmettere ai suoi compagni di squadra in azzurro.

Fontecchio contro l’Angola, foto Ciamillo-Castoria
Contro l’Angola ha prodotto 19 punti (male quel 1/6 da tre) con 5 rimbalzi e 2 assist in 27’ di impiego.
Chi di NBA ne ha assaggiata di più è senza dubbio lo spauracchio numero dell’Italbasket per il match con la Repubblica Domenica: parliamo del centro Karl-Anthony Towns, tra i pro americani dal 2015. Sempre protagonista, sempre con gli occhi puntati addosso e uomo franchigia dei Minnesota Timberwolves (20.8 punti, 8.1 rimbalzi e 4.8 assisti di media in carriera, oltre al premio di Rookie dell’anno nel 2016, 3 volte All Star e 2 volte nel miglior quintetto della regular season NBA). Prima scelta assoluta del Drafti 2015, uscito dalla prestigiosa università di Kentucky, è uno dei big di questa FIBA World Cup.
Nato nel New Jersey nel novembre del 1995 (meno di un mese di differenza con Fontecchio) da padre americano e madre domenicana, da qui la scelta di indossare i colori della nazionale di mamma. Fece notizia nell’aprile del 2020, la morte di mamma Jacqueline Cruz dopo aver contratto il Covid-19. Lo stesso Towns successivamente dichiarò che a causa del maledetto virus ha perso ben sei familiari stretti.

Karl-Anthony Towns contro le Filippine, foto FIBA
KAT (così chiamato per abbreviare il suo nome) è un lungo mobile che sa palleggiare e non disdegna la soluzione al tiro da fuori: non a caso ha vinto la gara del tiro da 3 dell’All Star Game NBA nel 2022.
Sarà sicuramente il pericolo pubblico numero per gli azzurri che proprio sotto canestro riscontrano sempre qualche difficoltà in più.
In 35’ di impiego nel match d’esordio con le Filippine ha prodotto 26 punti e 10 rimbalzi.
Insomma domani sarà una sfida interessante, difficile e ricca di pathos. Alle 10 tutti sintonizzati con Italia-Repubblica Domenicana.
Eugenio Petrillo
Iconografica di Stefano Arciero