Al PalaBigot di Gorizia inizia l’estate dell’Italbasket, che senza il ct Banchi e con Mannion, Ricci, Tessitori e Severini a riposo, affronta in amichevole la Croazia. I primi cinque a scendere in campo sono stati Spagnolo, Rossato, Procida, Ferrari ed Emejuru, all’esordio in azzurro. Sin dalla palla a due le squadre trotterellano sul parquet, e si vede che il risultato non è certamente la priorità in questo match.

L’avvio è griffato da Spagnolo, in doppia cifra già nel primo quarto, che pur palleggiando forse troppo tara la mira dalla media e lunga distanza. Procida partecipa con il contropiede chiuso al ferro, ed è proprio l’esordiente Emejuru ad interrompere la serie di canestri in salsa ‘spagnola’. Il lungo non riesce però a contenere il rivale Zubac, che inchioda più volte, ed è proprio il primo sostituito dal ct ad interim Ramondino. L’Italia non riesce a correre, forse anche perché in difesa si lascia parecchia libertà alla Croazia, che arriva spesso a tirare vicino canestro e sugli errori proprio Zubac fa male.

Già sul finire del primo periodo la rotazione dell’intero quintetto è completata, e si passa da un regista all’altro, con Baldasso che si mette in proprio e anche lui raggiunge in fretta la doppia cifra. Sono poche le azioni azzurre che hanno un costrutto, e in entrambe ne beneficia Vincini che prima schiaccia e poi appoggia al vetro l’assist al bacio di Casarin. Le percentuali dell’Italia scendono leggermente prima dell’intervallo, e dopo i 32 punti del primo quarto e il +13, va al riposo lungo avanti 55-51.

Il secondo tempo è decisamente più tirato, con la Croazia che cavalca le sue stelle Hezonja e Saric che permettono il sorpasso. L’Italia sembra faticare, ma allo stesso tempo costruire di più. Si cerca in area Vincini, che pur non riuscendo ad essere efficace carica di falli gli avversari. Sono le triple di Rossato e Procida a ricucire il gap, con il primo che entusiasma il pubblico anche con la difesa. Quando si riaccende Baldasso arriva il nuovo allungo, mentre Casarin continua a smistare palloni favolosi come quello ad Akele per chiudere il terzo periodo 81-72.

Negli ultimi seicento secondi di gioco, gli azzurri controllano meglio i rimbalzi e concedono di conseguenza poco ai croati. Baldasso è in una serata pazzesca, e con i suoi 29 punti spinge l’Italia, che però perde qualche altro pallone banale. Spesso per la troppa foga di voler fare. Alla fine arriva la vittoria 103-91.

BOXSCORE

In copertina Davide Casarin, foto A.Gilardi Ciamillo-Castoria

Giovanni Bocciero