Se l’Italia supera la Croazia 103-91 a Gorizia e manda un segnale importante nel proprio percorso di avvicinamento agli impegni estivi, una firma spicca sopra tutte: quella di Tommaso Baldasso.
L’esterno azzurro si prende il palcoscenico con una prestazione da protagonista assoluto, chiudendo con 29 punti in meno di 18 minuti di utilizzo e firmando il nuovo massimo in carriera con la Nazionale. Numeri impressionanti, costruiti con percentuali di altissimo livello: 11/15 dal campo, 4/4 da due punti e soprattutto 7/11 dall’arco, una pioggia di triple che ha spezzato più volte i tentativi di rimonta croati.
Se nel primo quarto è Matteo Spagnolo ad accendere la miccia azzurra con 11 punti nei primi sette minuti, Baldasso entra dalla panchina e cambia il ritmo della partita. Ogni volta che la Croazia prova a riavvicinarsi, arriva una sua giocata a ristabilire le distanze. Tiro in uscita dai blocchi, arresto e tiro, conclusioni in transizione: il repertorio è completo e la fiducia cresce possesso dopo possesso.
La sua serata va però oltre il dato realizzativo. Baldasso interpreta perfettamente il sistema offensivo di Marco Ramondino, muovendosi senza palla e facendosi trovare sempre pronto sugli scarichi generati dalla regia di un ottimo Davide Casarin. Il risultato è un impressionante +29 di plus/minus, il migliore dell’intera gara.
Nella vittoria azzurra spiccano anche gli 8 assist di Spagnolo e i 10 di Casarin, ma il premio di MVP non può che andare al giocatore della Virtus Bologna. Per lui non soltanto il record personale in maglia azzurra, ma anche la conferma di poter essere un’arma preziosa in uscita dalla panchina, capace di cambiare l’inerzia di una partita con il proprio talento offensivo.
A Gorizia, per una sera, il volto dell’Italia è stato quello di Tommaso Baldasso.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Baldasso, foto Ciamillo-Castoria