Seconda gara nella seconda finestra delle qualificazioni al Mondiale 2027, e anche nel match di Livorno il gioco dell’Italia è equilibrato: palla dentro o circolazione sull’arco. Gli azzurri riescono ad essere efficaci in area, meno dalla distanza, e la Gran Bretagna ne approfitta. Soprattutto corre ogni volta che può, e la difesa italiana mostra il fianco. Tessitori e in particolare Niang attaccano il ferro, col secondo che colleziona in serie canestri da highlights. La squadra di Banchi non trova continuità in attacco e perde qualche pallone di troppo, mentre soffre a rimbalzo difensivo concedendo troppo agli avversari. Le zingarate di Della Valle riportano avanti l’Italia nel punteggio, ma gli inglesi “entrano sempre in area”, come sottolineato nel timeout. È una nazionale davvero poco efficace rispetto a Newcastle, che conta soli cinque marcatori sugli undici atleti entrati prima della fiammata di Mannion, che dà il là all’allungo capitalizzato dalle giocate di uno splendido Niang.
È un’Italia che fa e disfa dopo l’intervallo. Lampante l’azione che porta alla tripla del primo vantaggio in doppia cifra (48-38): Della Valle sbaglia l’appoggio, errore di Akele sul rimbalzo, che è comunque bravo a riciclare il possesso per la riapertura a Niang, a sua volta eccellente nel pescare in angolo proprio Della Valle. La Gran Bretagna non molla, sfrutta gli errori azzurri e resta aggrappata alla gara senza mai davvero mettere paura. Sono le piccole cose che fanno la differenza, e così sono le cosiddette seconde linee ad allargare la forbice. Akele, Petrucelli, Flaccadori, sono loro che lasciano il segno mettendo il marchio sul successo. L’Italia non ripropone la prestazione del 93-57 di pochi giorni fa, ma era imperativo vincere, e con l’84-75 finale centra l’obiettivo e sale in testa alla classifica del girone D. Applausi scroscianti per Niang, al quale il Modigliani Forum ha anche intonato il coro “Mvp, Mvp”.
In copertina Amedeo Tessitori, foto credit Fiba
Giovanni Bocciero