Il Dubai si è laureato campione d’inverno di Lega adriatica nonostante la compagine allenata da Jurica Golemac abbia perso in trasferta lo scontro diretto per la prima posizione nel girone A col Partizan (86:76). Allenati da Joan Peñarroya, i bianconeri di Belgrado hanno raggiunto in classifica la squadra degli Emirati impattando a quota quindici successi in sedici incontri disputati, senza però riuscire a ribaltare i dodici punti subiti in occasione della sconfitta maturata all’andata.

Similmente al Dubai, la Budućnost di coach Andrej Žakelj ha concluso la prima fase del campionato col miglior bilancio del gruppo B, ossia tredici vittorie in sedici incontri disputati, dopo aver ceduto in casa alla Stella Rossa (80:91). I biancorossi di Belgrado, allenati da Saša Obradović, hanno chiuso la prima metà del torneo al secondo posto nel proprio girone, con una situazione di dodici vittorie e quattro sconfitte.

La composizione della seconda fase

In virtù della classifica, Dubai, Partizan, Cluj-Napoca ed Igokea nel gruppo A si sono qualificati al raggruppamento delle otto migliori compagini assieme a Budućnost, Stella Rossa, Cedevita Olimpija e Bosna, che a loro volta hanno avuto accesso alla Top Eight della Lega adriatica chiudendo il girone B nelle prime quattro posizioni.

Nel raggruppamento dei play-out, Zadar, Spartak, Ilirija, Vienna e Mega del girone B se la vedranno invece con Split, FMP, Borac, Krka ed Estudiantes di Podgorica, che a loro volta hanno occupato le ultime posizioni del gruppo A al termine della prima metà del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.

Capoliste sconfitte negli scontri diretti

La vittoria del Partizan sul Dubai (86:76) è maturata al termine di una contesa nella quale Belgrado ha cercato di scappare, venendo però sempre ripreso dalla compagine degli Emirati, fino alla tripla decisiva di un Duane Washington autore di 33 punti, che a quarantatré secondi dalla fine ha messo al sicuro il successo per parte serba. Coach Joan Peñarroya ha prevalso con una difesa completa, solida sul perimetro e sulle linee di passaggio, notevole inoltre sia in materia di aggressività, che a protezione del proprio canestro.

Nell’altro scontro di alta classifica della giornata, la Stella Rossa ha sconfitto la Budućnost in trasferta (80:93) in una partita che Belgrado ha guidato nel punteggio in quasi tutta la sua interezza, decidendo la contesa con un parziale decisivo di 5:20 realizzato nell’ultimo periodo. In particolare, la compagine allenata da Saša Obradović, favorita dai 19 punti di Jordan Nwora, ha tenuto Podgorica ad un 45,45% dal campo e ad un 39,13% dalla lunga distanza, con solo 16 assist realizzati nel corso dei quaranta minuti di gioco.

I successi esterni di Zadar e Igokea

Il successo esterno dello Zadar sul Vienna (77:86), che la compagine dalmata ha ottenuto grazie a una difesa molto solida soprattutto sul perimetro, dal quale Zara, guidata da un capitan Marko Ramljak autore di 21 punti, ha altresì tirato col 40%, è stato un risultato ugualmente rilevante nella diciottesima giornata. La compagine allenata da Danijel Jusup, nello specifico, ha preso il sopravvento per mezzo di un parziale di 1:12 realizzato tra primo e secondo tempo.

Notevole è stata anche la vittoria che l’Igokea ha ottenuto in trasferta contro la Krka a Novo Mesto al supplementare (85:86) per mezzo di un canestro decisivo messo a segno da Marko Jeremić a quindici secondi dalla fine di una partita nella quale la compagine allenata da Nenad Stefanović, guidata dai 24 punti di Dragan Milosavljević, ha prevalso sia in termini di difesa che in materia di realizzazione soprattutto sul perimetro.

I record della giornata

Lo Zadar ha messo in mostra una delle più solide prestazioni difensive della diciottesima giornata tenendo il Vienna, in trasferta, a 77 punti e 12 assist, con altresì un 40,28% dal campo e ad un clamoroso 18,75% dalla lunga distanza che ha imbavagliato l’aspetto realizzativo nel quale gli avversari di Zara sono stati finora particolarmente performanti.

Buona è stata anche la difesa del Partizan, che in occasione del successo interno sul Dubai ha realizzato una prestazione difensiva a dir poco completa. Belgrado ha tenuto la capolista a 76 punti in quaranta minuti, con altresì un 21,05% dalla lunga distanza, 14 assist messi a segno e 16 palle perse provocate per mezzo di 10 recuperi realizzati dai bianconeri, i quali hanno anche messo a referto ben 7 stoppate.

I quintetti dell’esperto*

Il quintetto della settimana: Borna Kapusta (Zadar), Dragan Milosavljević (Igokea), Jordan Nwora (Stella Rossa), Mitchell Creek (Cluj-Napoca), Bruno Fernando (Partizan). Allenatore – Joan Peñarroya (Partizan)

Il quintetto difensivo: Arijan Lakić (Partizan), Nikola Manojlović (Borac), Simas Jarumbauskas (Vienna), Nighael Ceaser (Cluj-Napoca), Lovro Mazalin (Zadar). Allenatore – Saša Nikitović (FMP)

Doppie doppie: Luigi Suigo (Mega), Pavle Nikolić (Borac), Sukhmail Mathon (Krka)

Le partite seguite da BM

Partizan vs. Dubai 86:76 – la cronaca

BM DA BASKET ADRIATICO / LEGA ADRIATICA: IL PARTIZAN SCONFIGGE IL DUBAI, CHE PERÒ SI LAUREA ‘CAMPIONE D’INVERNO’ – DI MATTEO CAZZULANI

Vienna vs. Zadar 77:86 – la cronaca

BM DA BASKET ADRIATICO / LEGA ADRIATICA: LO ZADAR SUPERA IL VIENNA E TORNA A SORRIDERE – DI MATTEO CAZZULANI

La classifica di Lega adriatica

Il prossimo turno di Lega adriatica

Matteo Cazzulani

Nella foto: Arijan Lakić del Partizan (in maglia nera numero 19) e Džanan Musa del Dubai (in maglia bianca numero 13). Credits: Partizan Mozzart Bet / Dragana Stjepanović

*Matteo Cazzulani è autore del libro “Basket Adriatico. Storia, luoghi,protagonisti della pallacanestro ex jugoslava di oggi”