Il Partizan ha sconfitto la Budućnost nella ‘partita di cartello’ della prima giornata della seconda fase della Lega adriatica (98:82) in un incontro che ha consentito a Belgrado di incrementare il proprio bilancio a sedici vittorie in diciassette incontri disputati nella classifica del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.
Oltre ad offrire una riedizione della finale della scorsa stagione, la partita ha contrapposto le proposte cestistiche improntate su rapidità, transizione, aggressività difensiva e difesa sotto le plance di Joan Peñarroya, allenatore del Partizan, ed Andrej Žakelj, che invece è al timone della Budućnost.
Dominio bianconero
In una partita che il Partizan ha comandato nel punteggio dall’inizio alla fine dopo aver avviato la contesa con un parziale di 15:7, i bianconeri sono andati alla pausa lunga avanti di otto lunghezze (48:40), per poi dilagare nel terzo periodo andando all’ultimo intervallo sopra di diciannove (81:62), ed infine vincere con un margine di sedici punti dopo aver gestito la situazione nella quarta frazione di gioco.
In difesa, Belgrado ha lavorato particolarmente bene sul perimetro, sulle linee di passaggio e sotto le plance, tenendo gli ospiti a un 37% dalla lunga distanza con soli 15 assist messi a referto, catturando nel contempo 27 rimbalzi difensivi con 2 stoppate date a protezione del proprio canestro.
Bonga e Radanov protagonisti
Isaac Bonga è stato il miglior giocatore in termini di produttività per parte bianconera con 13 punti, 8 rimbalzi, 2 stoppate e un 22 di validazione. Aleksa Radanov, da parte sua, ha aggiunto 13 punti, 5 rimbalzi, 4 assist, con 20 di valutazione, al conto della compagine di coach Peñarroya.
Lato Budućnost, coach Žakelj ha ricevuto 14 punti sia da Axel Bouteille, che da parte di Rasheed Sulaimon.
Partizan vs. Budućnost 98:82 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Aleksa Radanov del Partizan (in maglia nera). Credits: ABA League /Dragana Stjepanović