La storia e la tradizione resteranno sulle maglie di Zadar e Split anche nel corso della stagione 2025-2026, durante la quale le due compagini dalmate, uniche rappresentanti della Croazia in Lega adriatica, nonché principali pretendenti al titolo nazionale croato, vestiranno canotte, firmate dall’azienda bolognese Macron, che si rifanno apertamente a pagine importanti della storia dei due club.

Quella di Zara e Spalato è una precisa scelta comunicativa atta a dare testimonianza di un glorioso passato soprattutto nella Lega adriatica, che dopo essersi aperta a compagini non appartenenti allo spazio ex jugoslavo, ed avere adottato una nuova formula che ha allargato la platea delle squadre partecipanti, vive la stagione 2025-2026 come l’inizio di un nuovo ciclo.

Il successo adriatico per Zara

Per quanto riguarda lo Zadar, la scritta del nome della squadra riprende lo stile della quale la compagine biancoblu si è avvalsa per i coprimaglia nella stagione 2002-2003, che per Zara ha significato la vittoria del primo e finora unico titolo di Lega adriatica della storia del club della città che, secondo la leggenda, ha creato il basket.

Le gesta di Marko Popović, Michael Meeks, Damir Tvrdić, Hrvoje Perinčić e coach Danijel Jusup, che allena lo Zadar anche oggi, sono dunque il biglietto da visita col quale Zara, basket city di Croazia, affronterà una stagione in Lega adriatica da outsider.

I titoli europei per Spalato

Più scontato, ma non meno importante, è il riferimento del quale lo Split si è avvalso, ossia quella Jugoplastika tre volte campione d’Europa tra il 1989 e il 1991, con Toni Kukoč, Dino Rađa, Žan Tabak e (per i primi due titoli) Duško Ivanović nel proprio roster, la cui maglia è stata imitata nello stile dei numeri.

Per coach Dino Repeša, dunque, il peso della tradizione potrà essere di sprono per lottare per la salvezza in un torneo ex jugoslavo che, sulla carta, sembra appannaggio principalmente di Partizan, Stella Rossa e Dubai, anche se le sorprese in Lega adriatica non sono mai mancate.

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Le maglie della scorsa stagione

Per Zadar e Split, significati storici sulle proprie maglie non sono una novità, avendo le due compagini dalmate affrontato anche la stagione 2024-2025 con precisi elementi culturali e sportivi sulle proprie canotte, prodotte sempre da Macron.

Lo Zadar aveva infatti adottato un richiamo della pianta architettonica della chiesa di San Donato, monumento iconico di Zara la cui pianta riprende quella della basilica di San Vitale a Ravenna. Lo Split, invece, aveva aggiunto tre stellette al proprio logo a significare i tre titoli europei vinti dalla Jugoplastika, tanto da permettere a Spalato di ricevere il titolo di ‘squadra FIBA del XX secolo’.

Le conferme di coach Jusup

A livello più prettamente sportivo, lo Zadar si presenta alla stagione 2025-2026 della Lega adriatica con un roster grossomodo inalterato, con Vladimir Mihailović, captain Marko Ramljak e Karlo Žganec confermati assieme a Lovro Mazalin, Krševan Klarica e Toni Torbarina.

Borna Kapusta e Boris Tišma, oltre agli stranieri Beau Beech e Jayden Martinez, sono invece i nuovi acquisti firmati durante il mercato estivo da parte di coach Jusup.

Le novità di coach Repeša

Lo Split, al contrario, possiede un roster completamente rinnovato a partire da coach Repeša, che dalla rosa della stagione 2024-2025 ha mantenuto solamente Antonio Jordano, Antonio Sikirić e Vito Kučić.

Goran Dragić, Paolo Marinelli, Teyvon Myers, Noa Svoboda, Grant Anticevich, Ivan Perasović, Matej Bošnjak e Jake Stephens sono invece i nuovi acquisti della compagine giallonera.

Matteo Cazzulani*

Nella foto: le maglie di Zadar e Split per la stagione 2025-2026

*autore del libro “Basket Adriatico. Storie, luoghi, protagonisti della pallacanestro ex jugoslava di oggi”, edito da Ultra Edizioni