Ultimo appuntamento di Eurocup per una Reyer già eliminata dal torneo, ma vogliosa di riscatto dopo il brutto ko di Reggio Emilia in LBA. Ad Amburgo successo per la squadra di Spahija 83-90

CRONACA

In avvio di partita la Reyer si affida spesso alle giocate di un concentrato Amedeo Tessitori, ben coadiuvato da un Casarin solido e sul pezzo. I tedeschi hanno in Christmas l’uomo in più, che punisce spesso la difesa lagunare. Dopo 10′ il punteggio è molto equilibrato, sul 20-21 in favore degli ospiti. Nel secondo periodo l’ottimo impatto di Janelidze porta la Reyer a mantenere il vantaggio, con i tedeschi ad inseguire. Gli oro-granata piazzano un break di 6-15 grazie al lungo italo-georgiano, a Casarin e Spissu ed all’intervallo si portano avanti di 11 lunghezze, in controllo del match. Nel terzo quarto i tedeschi producono un break dirompente di 16-6 che riporta tutto in equilibrio, con l’ottimo impatto di Krause, Christmas e Wohlfarth Bottermann. Venezia sbaglia tantissimo, non trova azioni pulite e finisce addirittura sotto nel punteggio alla terza sirena. Negli ultimi 10′ Spissu si carica la squadra sulle spalle e prima tiene a contatto i suoi, producendo – poi – l’allungo determinante che azzanna la partita: sono le giocate dell’asse play-pivot con Tessitori che danno il successo alla squadra di Spahija, con i tedeschi che dopo aver rimontato perdono il match sbagliando tanto.

LE CHIAVI

Successo meritato per la Reyer, che passa ad Amburgo giocando un’ottima partita, pur non brillando per continuità nei 40′. Gli oro-granata perdono qualche pallone di troppo in particolare nel terzo quarto, dando la possibilità ai tedeschi di correre in transizione. L’apporto di Tessitori è importante nelle due metà campo, con il lungo azzurro che è perno importante per la metà campo offensiva e baluardo insostituibile in quella difensiva, con i suoi 5 rimbalzi e 2 recuperi. Venezia gioca alla grande con l’asse play-pivot e trova importanti assalti al ferro da Spissu, Tessitori, Casarin e O’Connell, oltre al solito Tucker. La differenza di fisicità fa la differenza, con i tedeschi che soffrono questo fondamentale, non arginando bene le azioni nel pitturato dei lagunari.

QUI il boxscore

QUI la classifica

Foto credit Reyer (in foto Tucker e Simms)

Daniele Morbio