Turno 8 in Eurocup con una Reyer in grossa emergenza senza Parks, Spissu e Brown che cede nei minuti finali al Prometey per 89-82 al termine di 40′ comunque molto combattuti.

CRONACA

Odiase e Simms sbloccano la contesa, Casarin fa 4-2 ma Agada e Tkachenko fanno 7-4. Casarin e De Nicolao fanno +3 ospite ma Bobrov impatta, ed Odiase fa +2, rovesciato dalla bomba di Tucker. Balvin ed una bomba di Lypovyy fanno +2 ospite, ma due triple di Tessitori e Tucker in faccia al ceco danno il sorpasso sul +4. Balvin fa -2, al 10′ è 20-21 oro-granata. Wiltjer e Simms provano a regalare la fuga agli oro-granata, che vanno sul +8 con time out Prometey. Simms da lontano ed una bimane di O’Connell scrivono il +11, Wiltjer ne mette 4 in fila e fa +12 con altro time out per gli ucraini. Il Prometey piazza un break di 9-0 per rientrare a -4 ma Wiltjer è decisamente in partita e con 5 in fila fa +6. Al 20′ è 40-44 per gli oro-granata. Wiltjer riparte con una tripla, Casarin ed un altro gioco da 3 del lungo canadese
fanno +7, ma un paio di errori offensivi e difensivi di Casarin rimettono in linea di galleggiamento gli ucraini, rientrati a -1 con time out Spahija. Wiltjer immarcabile fa nuovo +3 ma Sydorov da 3 punisce per la parità. Rubata Sydorov che fa +3, Gray allunga sul +5 con Venezia che perde troppi palloni in attacco in questa fase. O’Connell sblocca i suoi, Gray con il jumper fa +4, altra persa di Casarin e Sanon punisce. O’Connell ancora a segno, Gray fallo sulla tripla di Tucker per il -1 oro-granata, Gray ancora a segno, Casarin in lunetta fa 1/2 e -2, O’Connell impatta ma Balvin con una tonante affondata chiude il quarto sul 71-69. Sanon trova la tripla in faccia a Casarin per il +5, Tucker accorcia sul -3, altra tripla di Sanon per il +6 che fa malissimo a Venezia. Continua a deragliare la Reyer in attacco, che perde troppi possessi e permette il vantaggio in doppia cifra agli ucraini. La Reyer lotta, ci crede, prova a rientrare con Casarin, Tessitori e Tucker ma sbaglia troppi tiri aperti per provare a chiudere completamente il divario. Balvin continua a martellare ma i rossi sbagliano troppi liberi e non chiudono la partita, Venezia sbaglia la tripla aperta del-1, Tkachenko chiude i conti sul 89-82.

LE CHIAVI

Nel primo tempo la Reyer prova a giocare la sua pallacanestro di difesa e – per quanto possibile – di resistenza alla fisicità ucraina a rimbalzo: le rotazioni accorciate danno agli oro-granata maggior possibilità di trovare ritmo con tutti i protagonisti, consapevoli di avere minuti importanti e spazio. Gli oro-granata giocano molto bene di squadra con i 12 assist già presenti all’intervallo, correndo bene in transizione con le palle perse del team di Ginzburg, in difficoltà nei rientri difensivi. La percentuale da lontano di giocatori come Wiltjer e Simms è importante per portare fuori dall’area il gigante Balvin, sicuramente fisico e stazzato ma in grossa difficoltà negli spostamenti difensivi al di fuori del pitturato. Nel secondo tempo a punire la Reyer è un Sanon infuocato, che si carica la squadra sulle spalle in attacco, mentre gli oro-granata perdendo 11 palloni in 20′ iniziano a non trovare più il bandolo della matassa per mettersi ancora in ritmo ed infatti cominciano a crollare le percentuali da lontano. Con 7 rotazioni e mezzo a disposizione (Brooks 12′) era davvero difficile chiedere di più ad una Reyer che ci ha provato ed ha mostrato decisamente altra faccia ed altra aggressività rispetto alla sfida contro Milano. La lucidità, l’energia e la profondità di roster degli ucraini fa la differenza nel finale.

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Foto Credit Reyer (in foto Aamir Simms)