Per chi scrive, anche se l’opinione sembra essere sempre meno popolare, il basket è una questione di difesa: vince chi concede un punto in meno agli avversari, altrimenti non saremmo in Europa, ma in NBA. Ciononostante, la sesta miglior prestazione in termini di produttività realizzativa in quello che, dopo la ACB spagnola, è considerato il secondo miglior campionato d’Europa (Eurolega ed Eurocup a parte) rappresenta una notizia.
La serata da 42 punti con 7 triple fornita da Vladimir Mihailović dello Zadar in occasione della vittoria casalinga di ieri sera contro il Vienna (98:78) ha infatti non solo rappresentato un exploit individuale capace di girare una partita sulla quale Zara aveva rischiato di perdere il controllo, ma è anche entrata negli annali della Lega adriatica.
La prestazione è diventata la sesta migliore in assoluto nella storia del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, a pari merito coi 42 punti segnati da Marko Tomas nel 2005 e da Jamar Wilson nella stagione 2015/16 portando il Partizan ad un successo casalingo sull’Olimpija di Lubiana.
Questione di leadership
Arrivato allo Zadar durante il mercato dell’estate 2024, Mihailović è diventato progressivamente il leader dello Zadar, prendendo il posto sia di Amar Gegić, che coach Danijel Jusup aveva reclutato come principale creatore di gioco, salvo poi decidere di disfarsi nel nazionale bosniaco, che di Luka Božić, che si era affermato come giocatore di punta tra le fila dei dalmati nelle precedenti due stagioni, coronate da due titoli nazionali, una Coppa Krešimir Ćosić, che qualificazioni ai playoff di Lega adriatica e due riconoscimenti di MVP del torneo ex jugoslavo.
Guardia con un particolare fiuto realizzativo, soprattutto dalla lunga distanza, Mihailović ha preso su di sé anche il ruolo di regista in un sistema di gioco nel quale la versatilità tipica delle squadre di coach Jusup hanno aiutato il nazionale montenegrino a mascherare alcune lacune in difesa, ambito sul quale il professionista nativo di Cettigne ha tuttavia compiuto progressi.
Grazie alla leadership di Mihailović, che nel parco guardie di Zara è stato affiancato la scorsa estate dall’arrivo di Borna Kapusta, lo Zadar si è confermato campione di Croazia per la terza stagione consecutiva nella primavera del 2025.
Secondo e sesto
Mihailović, tuttavia, non si è limitato ad occupare il sesto posto nella graduatoria, essendo già stabilmente presente nella classifica delle migliore prestazioni individuali a partita al secondo posto per mezzo dei 46 punti realizzati nella stagione 2021/22 in occasione della vittoria dell’allora suo Mornar in trasferta a Belgrado contro la Mega (70:83).
Il primo posto in graduatoria spetta a un altro atleta che ha realizzato il proprio record con la maglia del Mornar. Trattasi di Daron Russel, attualmente presente in Lega adriatica come giocatore del Cluj-Napoca, che con la compagine di Antivari ha realizzato 47 punti con 7 triple in occasione del successo che il Mornar ha ottenuto sullo Zadar nella stagione 2022/23.
Il terzo posto nella graduatoria è occupato dall’attuale guardia dell’Olimpia Milano Milan Gudurić, che in occasione della sconfitta esterna della Stella Rossa contro l’FMP nella stagione 2006/07 (95:94) ha realizzato 45 punti, a pari merito con Trent Frazier.
Proprio con la maglia dell’FMP, l’atleta statunitense ha contribuito con 45 punti ed 8 triple al successo esterno sul Mornar (102:113) nella stagione 2022/23.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Vladimir Mihailović dello Zadar (a sinistra in maglia bianca). Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin