Il Real Madrid trova la sua prima vittoria stagionale in Euroleague, sconfitto il Partizan Belgrado al Wizink Center sul punteggio di 93-86. Dopo il brutto ko al debutto contro il Bayern Monaco, si sblocca la squadra di Chus Mateo che smuove così la classifica nonostante continui a mostrare ancora qualche fragilità di troppo. Una partita difficile, in cui i padroni di casa hanno perso anche Andres Feliz per un infortunio alla caviglia e che li ha visti dover sudare le cosidette sette camicie per ottenere la vittoria finale. I Blancos salgono di colpi durante la partita e riescono a trovare un successo prezioso grazie ad uno straordinario inizio di quarto periodo dove un parziale di 15-2 nei primi quattro minuti ha indirizzato la squadra verso la vittoria finale. Un Real che vince ma ancora non convince e soprattutto la fase difensiva nella prima metà di partita ha lasciato desiderare, 47 punti concessi alla squadra serba, un dato che stona rispetto a quello che avevamo visto fare ai Blancos nelle passate stagione dove eccellevano in questo particolare. Una squadra che però in estate è stata rinnovata, con l’addio di un veterano come Sergio Rodriguez e l’innesto di tanti nuovi giocatori e quindi probabilmente necessiterà di tempo prima di trovare la miglior forma. Proprio la fase difensiva è stata a spianare la strada nella seconda metà di gara, appena 19 punti subiti tra la terza frazione ed i primi minuti del quarto e decisivo periodo, che ha permesso di allungare e controllare gli ultimi del match. Per il Real arrivano 15 punti di Serge Ibaka e 12 di Dzanan Musa. Dall’altra parte arriva un’altra sconfitta per il Partizan, la seconda consecutiva in due partite. La squadra di Obradovic ancora una volta gioca una gara in cui butta il cuore oltre all’ostacolo e combatte fino alla sirena finale ma anche oggi come sette giorni fa contro il Baskonia non è bastato. Cruciale un blackout ad inizio quarta frazione che ha vanificato quanto di buono fatto per trenta minuti ed ha reso vani gli sforzi fatti che l’avevano tenuta in gara fino a quel momento. Un fattore su cui il coach sicuramente lavorerà e che andrà sistemato in vista delle prossime gare per riuscirsi a sbloccare il prima possibile, dato che come mostrato oggi il talento non manca e ci sarà modo di rimediare. Per il Partizan arrivano 15 punti di Carlik Jones e 12 di Sterling Brown.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio è il Partizan, che con un’alta intensità difensiva scappa sul 3-7 dopo tre minuti. La squadra serba prova a scappare ma i Blancos resistono ed a tre minuti dal termine del periodo sono sul -2 (16-18). La gara prosegue sui binari dell’equilibrio e le squadre chiudono la prima frazione in parità sul 24-24. Nel secondo quarto parte meglio il Real Madrid che riesce a sorpassare e si porta sul +3 (35-32) dopo tre minuti. La squadra di Chus Mateo prova a scappare, ma la compagine serba resiste ed a tre minuti dall’intervallo è sul -4 (44-40). La gara prosegue sui binari dell’equilibrio ed il Real arriva all’intervallo sul +3 (50-47). Nel terzo quarto i Blancos rimangono in controllo delle operazioni e così dopo tre minuti sono sul +5 (54-49). L’equilibrio continua a regnare sovrano nella sfida e così a tre minuti dal termine del periodo il Real è sul +3 (61-58). La gara continua a non avere un padrone e così i padroni di casa chiudono la terza frazione sul +4 (68-64). Nel quarto periodo è un assolo del Real che parte con un parziale di 10-2 e si porta sul +12 (78-66) a sette minuti dalla sirena finale. Il Partizan prova a rientrare, ma i Blancos resistono e sono sul +12 (89-77) a tre minuti dal termine. I serbi riescono a ridurre il gap e sono sul -7 (93-86) ad un minuto dalla sirena finale. Nessuna squadra riesce a trovare la via del canestro e la sfida termina su questo punteggio.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Xavier Rathan-Mayes, foto Real Madrid
Valerio Laurenti