Milano vince una partita incredibile contro un Bayern che è stato in vantaggio per più di 3 quarti. Il finale infernale regala ai meneghini gara 1 di playoff, con il punteggio di 79-78. La rimessa studiata dallo stratega Messina ad un secondo dalla fine è la prova di forza di una squadra che ha saputo subire per gran parte del match ed è venuta fuori piano piano grazie ai colpi dei suoi campioni. E che dopo 7 anni di astinenza dai playoff, è tornata a brillare sui palcoscenici che contano.

Emozioni intense, come era da pronostico, anche se molti spettatori e tifosi sul -19 di Milano quasi non ci hanno creduto più, o comunque vedevano un Bayern in netto controllo di una partita a senso unico. Infatti, nel secondo quarto non c’è stata storia alcuna, con i bavaresi che hanno toccato vette di vantaggio e dominio che sicuramente avranno fatto infuriare Messina. La solfa è cambiata totalmente nel secondo tempo: 52 punti segnati dai padroni di casa, a fronte dei soli 27 dei primi due quarti, e soprattutto i veterani dell’Olimpia hanno capito il peso specifico di ogni pallone in attacco e in difesa. La giocata che ha svoltato del tutto la partita, per inerzia, intelligenza, fantascienza e forza è la tripla del Chacho che rimette al comando del match Milano sul 77-74, dopo un’eternità ad inseguire un Bayern compatto in difesa, quasi impenetrabile. Non è bastato nemmeno un Seeley da 23 punti e da 100% dall’arco da 3 a portare a casa la vittoria per i bavaresi. Il finale al cardiopalma è stato condito da un errore ingenuo di Shields che ha permesso dalla lunetta a Gist di portare la propria squadra sul +1, ad un secondo dalla fine. Poi, però ci ha pensato lo stratega Messina: il coach dell’Olimpia sapeva che l’unico modo per far arrivare la palla al canestro era un alley-oop diretto dalla rimessa e lo schema ha funzionato alla perfezione. Leday, infatti, riceve il passaggio, il cronometro riparte, i cuori i fermano, la palla tocca il ferro ed entra. Milano si aggiudica una fetta di paradiso, insperato fino a quel momento. Il Bayern tocca il più profondo dell’inferno, considerando come è maturata questa sconfitta. Ma per vincere, spesso, non basta dominare in lungo e in largo. Spesso basta saper cogliere l’attimo. Spesso basta saper cogliere da una rimessa un passaggio che vale gara 1 dei playoff di Eurolega, sette anni dopo l’ultima partecipazione.

CRONACA: 

Milano in questo primo quarto parte bene, ma è costretta subito a alzare il livello difensivo, dopo la giocata fantascientifica di Baldwin che elude una doppia marcatura e appoggia al labello il 6-3 bavarese. Lo statunitense guida le folate offensive del Bayern, che però viene ripreso subito sull’8-8 dalla tripla del solito magistrale Vlado Micov. E il primo periodo continua su questa falsariga della botta-risposta, con i bavaresi che però nel finale grazie ad un canestro di Johnson la spuntano e portano a casa il primo parziale di 18-16. 

Il Bayern continua a segnare in questo inizio di secondo quarto, creando un parziale di 7-0 che costringe Messina a chiamare time-out per provare ad arginare la straripante squadra guidata da coach Trinchieri. I bavaresi con Seeley toccano addirittura il +10; Milano è in totale confusione offensiva e difensiva e sembra non trovare la soluzione a questi provblemi. Serve una giocata solitaria di Punter a spezzare questa astinenza da canestro per l’Olimpia che però continua a subire la vivacità offensiva tedesca. Seeley costruisce un nuovo massimo vantaggio, sul +14, tirando col 100% da 3 e costringendo Messina ancora una volta a fermare il cronometro. I padroni di casa si aggrappano ancora una volta a Punter che con un gioco da 3 punti (2+1) riduce ad 11 il vantaggio ospite. Ma ancora una volta Milano commette troppi errori al tiro in attacco e permette al Bayern di volare addirittura a +19, in un momento di siccità totale offensiva meneghina. Un moto d’orgoglio targato Shields, che mette a segno 4 punti di fila, riduce ancora una volta il gap e Trinchieri chiama time-out per evitare una rimonta. Ed è Seeley al rientro dal time-out che mette subito le cose in chiaro e con un gioco da 4 riporta a 19 le lunghezze di vantaggio. Si va all’intervallo lungo sul 27-44 per il Bayern. 

L’inizio di questo terzo periodo è tutto a favore di Milano che è rientrata in campo con il piglio giusto: 7-1 il parziale creato dai meneghini, che però prima di ogni cosa hanno aggiustato la difesa e poi chiaramente perfezionato e capitalizzato tutte le occasioni capitate loro finora. 

La tripla di Vlado Micov, che fissa il punteggio sul 37-47, è forse il tiro più importante sinora, è quello che rimette di fatto la compagine di Messina in partita. Sul triangolo Delaney-Leday-Hines che fissa il parziale del quarto sul 12-3 e riporta Milano sotto di 8 lunghezze costringe Trinchieri a chiamare time-out per provare ad arginare questo momento positivo dei padroni di casa. 

Gli 8 punti consecutivi di Rodriguez riaprono incredibilmente il match, con Milano che si trova sotto solo di 6 lunghezze ora, sul 61-67. La reazione meneghina è stata veramente veemente, con lo spagnolo che si è caricato sulle spalle i suoi. Da una palla quasi persa, Datome si costruisce un tiro da 3 che sbaglia, ma subendo fallo va alla lunetta e trasforma 2/3, portando Milano sotto di 4. L’Olimpia ora sembra non volersi assolutamente fermare e con la penetrazione di Leday rosicchia altri 2 punti ai bavaresi, che ora non ci stanno veramente più capendo nulla. E nel momento più difficile per il Bayern, è Seeley ancora una volta a gettare il salvagente in mare e ancora con una tripla (100% da 3 finora) ricaccia indietro le speranze di rimonta dei meneghini. Il gioco da 3 di Leday rianima le speranze dell’Olimpia, che torna sotto di 3 e a 3 minuti scarsi dalla fine deve tenere alta la concentrazione per giocarsela fino in fondo. Il pareggio arriva dalle mani di Leday che fa saltare due difensori dopo l’assist di Hines e poi appoggia al ferro il pallone. Sono attimi frenetici in questo fine gara, con Geist che a 56 secondi dalla fine sbaglia entrambi i liberi. Sul ribaltamento di fronte il Chacho aspetta fino agli ultimi secondi disponibili per l’azione e poi si inventa una tripla fantascientifica che cambia totalmente la gara e rilancia Milano, che ora conduce 77-74, dopo un’eternità ad inseguire. Un fallo ingenuo di Shields regala 2 tiri dalla lunetta a Baldwin che non si fa pregare e firma il 77-76 a 32 secondi dalla fine. Ad un secondo dalla fine è il turno di Gist dalla lunetta, che riporta il Bayern in vantaggio sul 78-77. Adesso a Milano serve un miracolo per vincere. E dalla rimessa finale la palla arriva a Leday che la appoggia al ferro e sulla sirena entra e regala la vittoria a Milano.