Il Partizan ha esordito in Eurolega con una vittoria casalinga sull’Olimpia Milano (92:76) che la compagine di Belgrado ha ottenuto alla Beogradska Arena con una prestazione di carattere, spinta dal pubblico di casa accorso in buoni numeri alla prima uscita stagionale ufficiale di una squadra bianconera presentatasi con un roster fortemente cambiato rispetto all’annata passata.

Per il Partizan, che per la prima volta a inizio partita ha riservato un’ovazione a coach Joan Peñarroya dai tempi dell’arrivo dello stratega catalano al posto dell’amato Željko Obradović, è la prima vittoria in un esordio di Eurolega dal lontano 2007, quando Belgrado, allenato da Duško Vujošević, trascinato da Nikola Peković, ha sconfitto il Barcellona in casa alla Aleksandar Nikolić Arena.

Tornando a stasera, la partita ha contrapposto due stili di gioco che amano correre e proporre un alto numero di possessi, con Joan Peñarroya al timone del Partizan a distinguersi per una particolare attenzione alla difesa sotto le plance, e Peppe Poeta alla guida dell’Olimpia a richiedere un particolare sforzo difensivo sulla metà campo per invertire possessi e correre in transizione.

Difesa aggressiva determinante

Alla fine, a prevalere è stato Belgrado, che ha controbilanciato il deficit sotto canestro, anche a causa di una serie di falli commessi dai propri lunghi, oltre all’infortunio occorso a Derek Willis, facendo perno sui propri esterni, oltre chiaramente a proporre una difesa tanto aggressiva da subire solo 73 punti in trentotto minuti, oltre provocare 15 palle perse per mezzo di 13 recuperi e 4 stoppate. Inoltre, il Partizan ha tirato dalla lunga distanza con un notevole 50%.

Venendo alla partita, il Partizan, prima di dilagare negli ultimi sette minuti della gara, ha preso definitivamente il largo con un parziale di 12:6 realizzato a inizio quarto periodo che ha fatto letteralmente innervosire gli avversari, i quali erano riusciti ad andare all’ultimo intervallo con solo cinque punti di svantaggio (63:58), dopo che Belgrado era andato alla pausa lunga avanti di sei lunghezze (63:58).

Carlik Jones con una doppia doppia da 20 punti e 10 assist, e Luca Vildoza con una serata da 7 punti, 4 recuperi e 3 assist sono stati i migliori marcatori per conto del Partizan. Lato Olimpia, Marko Gudurić ha segnato 17 punti con 5 assist, mentre Alec Peters ha messo a segno anch’egli 17 punti.

Partizan vs. Olimpia 92:76 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Carlik Jones del Partizan (in maglia nera). Credits: Partizan B.C.