Il Partizan ha ottenuto una seconda vittoria consecutiva in Eurolega prevalendo nientemeno che sull’Hapoel Tel Aviv capolista sul neutro di Monaco di Baviera (104:101). La vittoria è stata un capolavoro di carattere e determinazione che Belgrado ha ottenuto nonostante rotazioni limitate non solo da una serie di infortuni, ma anche da fischiate arbitrali che hanno costretto i bianconeri a giocare a numero contato, col vice allenatore Aca Matović a guidare la squadra durante l’extra time.
La partita, di per sé, ha contrapposto la pallacanestro ad alto numero di possessi di Joan Peñarroya, che tuttavia ha prevalso rallentando e controllando i ritmi, e la difesa aggressiva a supporto di un attacco fluido e rapido di Dimitris Itoudis, cresciuto come allenatore sotto l’ala di Željko Obradović, che ha lasciato il Partizan nel mese di novembre.
Una rimonta di carattere
Un parziale di 7:0 realizzato ad inizio tempo supplementare, suggellato da una tripla di Arijan Lakić e due canestri da due punti messi a segno da Isaac Bonga e Sterling Brown, è stato solo la ciliegina sulla torta di una partita che il Partizan ha girato diametralmente al rientro dalla pausa lunga, recuperando uno svantaggio di ventiquattro lunghezze, culminato con una tripla decisiva realizzata da capitan Vanja Marinković, favorita da un recupero di Isaac Bonga, a quindici secondi dalla fine del tempo regolamentare (88:88).
Ad inizio supplementare, con capitan Marinković infortunatosi, e coach Peñarroya espulso per somma di tecnici, in una situazione che ha assegna all’Hapoel ben cinque tiri liberi consecutivi a causa anche di un antisportivo fischiato a Nick Calathes di natura molto dubbia, il Partizan ha trovato la forza di reagire. Tuttavia, necessari per assicurare la vittoria, con un margine di tre lunghezze, si sono rivelati due liberi realizzati da Sterling Brown a quattro secondi dalla fine.
Payne e Lakić protagonisti
Sul piano statistico, a permettere il successo di Belgrado è stata un’aggressività difensiva che ha consentito ai bianconeri di provocare 17 palle perse mediante 15 recuperi. Una migliore presenza a rimbalzo, con 37 rimbalzi catturati, 12 dei quali sotto il canestro avversario, e 32 concessi agli avversari, sono stati altresì determinanti per il successo bianconero.
Nonostante il miglior marcatore di Belgrado sia stato Cameron Payne con 19 punti, 5 triple, 3 assist e 2 recuperi, Arijan Lakić, autore di una prestazione personale da 15 punti ed 8 rimbalzi è stato il giocatore maggiormente determinante della partita. Lato Hapoel, coach Itoudis ha ricevuto 24 punti da Dan Oturu, e 19 punti da parte di Vasilije Micić.
Partizan vs. Hapoel 104:101 d.t.s. – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Cameron Payne del Partizan. Credits: Euroleague