Torna in campo la Segafredo questa sera nel ventunesimo round di Eurolega, dopo la prova opaca di mercoledì contro il Maccabi, per cercare di porre un freno al primo momento di difficoltà della stagione. Che i bianconeri non potessero continuare a performare ai livelli fisici ed atletici visti sino a qualche gara fa, era già in preventivo, le stagioni così lunghe e zeppe di gare come quelle dei vari back to back, logorano tutte le squadre, anche le più attrezzate in termini di roster, non poteva certo esserne esclusa la Virtus, che oltretutto ha avuto negli ultimi tempi, varie problematiche di infortuni.

Già nella gara in campionato di Reggio Emilia, si era intravisto un leggero calo di tensione, tutto sommato anche fisiologico, provenendo da un doppio impegno europeo che aveva portato due vittorie importanti, facendo raggiungere alla Segafredo un insperato secondo posto in solitaria, nel superare la metà stagione europea.

Ma la cartina di tornasole è risultata più evidente nella gara di Belgrado contro gli israeliani, in cui si sono incontrate due squadre in cui è emersa molto chiaramente la differenza fra colei che la domenica aveva dovuto affrontare una gara di campionato nazionale, oltretutto in trasferta, ed un’altra che per il gruppo di stranieri che ne fanno parte, aveva utilizzato i giorni precedenti alla sfida, solo per riposarsi ed allenarsi.

Altro fattore importante e non trascurabile, l’allenarsi col contagocce, non ha aiutato i nuovi ad inserirsi nel migliore dei modi, perché conoscere i giochi e gli schemi della squadra è basilare per chi deve andare in campo, avere così poco tempo, rende tutto molto più complicato.

Ma un punto altrettanto importante, riguarda alcuni dei giocatori che sino ad oggi hanno giocato tanti minuti, dopo quattro mesi di battaglie serrate, avere un momento di calo fisico è naturale, le performance non possono essere sempre al top per una stagione di nove mesi, sommando poi l’età anagrafica di alcuni, che certamente non aiuta il recupero in tempi rapidi.

Di come dover gestire momenti difficili, ne sanno qualcosa all’Efes, squadra che solo due anni fa alzava per la seconda volta consecutiva l’Eurolega e che oggi viaggia nelle retrovie pur contando su un roster importante. L’addio di coach Ergin Ataman ha creato diversi problemi, gli infortuni di alcuni giocatori importanti ha costretto i turchi ad andare sul mercato per tamponare l’emergenza, ed il sedersi in panchina del nuovo coach Erdem Can, non ha aiutato il club sul Bosforo a mantenersi ad alto livello, viaggiando oggi in terzultima posizione e reduce da sette sconfitte consecutive. La panchina oggi scotta parecchio, l’esigenza di fermare questa pericolosa emorragia è diventata di primaria importanza per il tecnico turco (l’ombra di Itoudis si è palesata dopo l’ultima sconfitta), la Segafredo questa sera dovrà scontrarsi anche contro questa problematica, un ostacolo in più per gli uomini in bianconero.

Coach Luca Banchi dovrà essere ancora una volta molto bravo a gestire le fatiche pregresse e mettere in campo un gruppo di ragazzi che vuole continuare in questa splendida avventura, l’avversario non è certamente di quelli più semplici da affrontare vista la situazione, ma questa è l’Eurolega, ormai è piuttosto chiaro a tutti che ogni partita è come giocare una finale. E siamo solo nella fase a girone, i playoff, ammesso di arrivarci, saranno gare con intensità ancora maggiori, vere battaglie sotto ogni punto di vista.

Contro l’Efes, sarà importante limitare come sempre il numero di palle perse, la difesa dovrà poi svolgere il proprio lavoro sia sugli esterni che sotto i tabelloni, per evitare come sempre le carambole offensive che aprono seconde opportunità agli avversari, la gestione del gruppo e le energie andranno distribuite in modo accurato, sperando che ogni atleta che scende in campo, possa portare quel mattoncino che serve alla causa, per condurre in porto una gara che sarebbe importantissimo vincere, per mantenere una posizione che ad oggi è di grandissimo prestigio.

Le speranze sono, che tutti ritrovino lucidità nei pressi del canestro, concentrazione sui troppi tiri liberi falliti ultimamente, che i nuovi arrivati possano migliorare il proprio affiatamento con i compagni e con gli schemi e che anche Jordan Mickey possa finalmente tornare in campo per contribuire alla causa.

Palla a due alle 18,30 agli ordini dei signori Mehdi Difallah, Milan Nedovic e Carlos Cortes. Diretta su Sky Sport e DAZN, mentre Dario Ronzulli racconterà la cronaca della gara sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Isaia Cordinier (foto Ciamillo Castoria)