Ultima gara del 2022 questa sera alla Segafredo Arena per la Virtus, una chiusura di anno ancora all’insegna dell’emergenza, quella che dovrà affrontare coach Sergio Scariolo contro una formazione che punta alle final four di Eurolega, il Fenerbahce di Itoudis che a differenza della squadra bolognese ha recuperato due pedine importanti come Wilbekin e Motley. In casa Segafredo, al momento è dato per sicuro il ritorno fra i ranghi di Jordan Mickey, su quanto potrà essere impiegato sul terreno di gioco lo si vedrà durante l’incontro, certo è che la sua presenza servirà tantissimo a dare maggiore profondità ad un reparto, quello dei lunghi, che da inizio stagione fatica non poco a reggere il confronto con le altre compagini di Eurolega. Ed è su questo reparto, che in questi giorni si discute se la Virtus debba intervenire utilizzando la finestra di mercato che si apre proprio oggi, anche se dall’Arcoveggio, come sempre, non affiorano indicazioni di alcun tipo. Che in Segafredo stiano ragionando su un eventuale rinforzo è probabile, che poi arrivi davvero dipenderà da numerosi fattori che spesso non dipendono dalla volontà di chi sta cercando. Se la filosofia sarà quella di sempre, non verrà cercato un elemento per arrivare a fine stagione, bensì un giocatore idoneo a far parte della squadra anche il prossimo anno, quindi la scelta diventa ancor più complessa. Le indicazioni del tecnico, sin dall’inizio delle competizioni, sono state piuttosto precise, serve qualcuno che dia una mano nel reparto lunghi, che la scelta ricada su un’ala grande come backup di Shengelia (riportando Mickey nel proprio ruolo ideale di pivot), oppure di un vero cinque intimidatore e rimbalzista (utilizzando sino al termine della stagione Mickey come ala grande) che dia concretezza e peso per compensare le lacune evidenziate sino ad oggi dal duo Jaiteh e Bako.

Certo è, che il mercato al momento non regala grandi opportunità nel ruolo di pivot, a meno che non si voglia rischiare con un giocatore proveniente dalla G-League, ma sarebbe un salto nel buio, di cui la Segafredo al momento, farebbe volentieri a meno. Potrebbe esserci una via interessante, quella di tentare nuovamente a percorrere la strada che porta ad Achille Polonara, destinato a lasciare l’Efes dopo le parole di coach Ataman, ma si tratta di un’operazione molto complessa. L’arrivo di uno come Achille, sarebbe un’addizione sensata perché andrebbe a coprire la falla in ala grande, che la Virtus si porta dietro dall’estate, e soprattutto non creerebbe alcun problema di sovrabbondanza in campionato, essendo un giocatore italiano.

Tornando al match di questa sera, il Fener rappresenta al momento, una delle migliori formazioni europee, se dovesse strappare un successo all’Arena, tornerebbe in cima alla classifica del torneo, nonostante non abbia brillato nelle recenti uscite. A tal proposito, si può citare il fatto che anche i turchi, con alcuni giocatori fuori per infortunio, hanno fornito prestazioni non all’altezza del loro ruolo, a dimostrazione che in questa competizione, avere giocatori infortunati penalizza parecchio, e la Segafredo, al primo anno nella competizione, lo ha già capito da tempo.

Quella col Fener, sarà l’ennesima montagna impervia da scalare per un gruppo che dovrà ritrovare in fretta condizione fisica e difesa, i turchi che scenderanno in campo questa sera, con i rientranti Wilbekin e Motley, aumentano di parecchio il loro potenziale offensivo, senza dimenticare che hanno inserito da pochi giorni anche Kostas Antetokounmpo venticinquenne di 208cm, fratello del più famoso Giannis.

Ad oggi la Virtus ha necessità di sfruttare nel miglior modo possibile il turno casalingo, per mantenersi in linea di galleggiamento verso quell’ottavo posto che rappresenta il punto di arrivo di questa prima annata di Eurolega. Serviranno le migliori prestazioni di chiunque vada in campo, a partire da quelli più esperti, a cui Scariolo qualche settimana fa aveva chiesto di essere da guida per i compagni più giovani. Il coach bresciano, nonostante un forte attacco influenzale, sarà regolarmente in panchina a dirigere le operazioni, c’è bisogno anche della sua esperienza e sagacia, averlo in panchina può rappresentare quel valore aggiunto che in un finale punto a punto, può fare la differenza come contro il Maccabi, con l’adozione di una soluzione tattica come la box & one, risultata fattore vincente.

Gli assenti in casa Virtus saranno Abass, Menalo e Cordinier, mentre il Fener lamenta l’assenza di Tonye Jekiri che dovrà subire un intervento chirurgico, oltre al lungo degente Nemanja Bjelica.

La gara prenderà il via alle 20,30 agli ordini dello spagnolo Benjamin Jimenez, del portoghese Fernando Rocha e del greco Elias Koromilas. Visibile su Sky Sport Uno, Eleven Sports ed EuroLeague TV, mentre in radio l’immancabile voce di Dario Ronzulli racconterà la partita dalle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

 

 

Alessandro Stagni